Tutti i dipendenti in malattia, il McDonald’s deve chiudere a Colonnella

I lavoratori lamentano arretrati salariali dal gestore, che è sotto sfratto per gli affitti non pagati
COLONNELLA. Il braccio di ferro fra azienda e giovani lavoratori ha portato alla temporanea sospensione dell’attività del McDonald’s di Colonnella mentre lunedì prossimo la Uiltucs regionale, d’accordo con quattordici dei giovani diciotto dipendenti, terrà un picchetto proprio davanti alle insegne della multinazionale americana. Va subito precisato che non sono dipendenti del marchio del celebre fast food, ma della Dare to Dream, società a responsabilità limitata a capo della quale c’è un’imprenditrice. Alla base dello stato d’agitazione c’è il mancato pagamento delle ultime mensilità anche se gli arretrati salariali, per qualcuno, riguardano anche dicembre 2015. Una situazione lavorativamente insostenibile che avrebbe prodotto nei dipendenti anche condizioni di stress fisico e psicologico. Risultato: in massa hanno presentato, lo scorso 28 giugno, un certificato di malattia valevole fino a domani. La prossima settimana non c’è certezza nel ripristino della normale attività lavorativa.
Ai lavoratori in malattia va ad aggiungersi un operaio licenziato per il cui trattamento Alberto Stampone, della Uiltucs, preannuncia ricorso davanti al giudice del lavoro. La Uiltucs, che rappresenta buona parte dei lavoratori, ritiene di trovarsi di fronte ad una situazione di licenziamento illegittimo e rivendica il pagamento dei salari. «Siamo dalla parte dei lavoratori, molti dei quali hanno accusato malesseri e stati di stress psicofisico», spiega Stampone, «lunedì manifesteremo davanti al fast food». I dipendenti non avrebbero percepito la mensilità di maggio e a metà mese dovrebbero percepire quella di giugno. Per di più c’è chi ancora deve avere la paga di dicembre scorso oltre alla tredicesima e chi qualche altra mensilità.
«E’ vero che ci sono arretrati salariali ma è anche vero che la mia cliente ha cercato di convincere i ragazzi a pazientare per poterle dare modo di assolvere all’impegno», spiega Rino Pasquini, consulente del lavoro della Dare to dream. Pasquini conferma anche che la società deve alla McDonald’s Italia degli arretrati del contratto di locazione e che la stessa multinazionale non rifornisce l’azienda dei propri prodotti. In più, pende in capo alla srl anche uno sfratto, che diventerà esecutivo fra un paio di settimane. L’imprenditrice, ci spiega ancora Pasquini, è subentrata poco tempo fa dopo che a capo della società c’era un suo congiunto. Quindi, durante la sua gestione, la mensilità mancante sarebbe solo quella riferita allo scorso maggio mentre gli altri arretrati sarebbero maturati quando il legale rappresentante era il suo predecessore. (a.d.p.)
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