Un altro cedimento in via Bindi Slitta la riapertura della strada

Dopo un mese di chiusura al traffico si allungano i tempi per la ripresa della circolazione L’assessore Ruffini: «Abbiamo dovuto reperire i fondi per effettuare il secondo intervento»
GIULIANOVA. Via Bindi ancora chiusa al traffico. Una situazione che perdura da circa un mese e ancora non si vede una via d’uscita. In pratica, quello che era un percorso naturale per accedere dal centro storico al Lido e viceversa è interdetto con grave disagi per gli automobilisti e per le attività della parte alta della città visto che ormai la circolazione si è concentrata a nord (via Montello) ed a sud (via Gramsci/via Veneto) di piazza della Libertà.
Già nel corso dell’estate ci fu una larga polemica per la chiusura parziale della stessa piazza (solo per la strada a scendere) con proteste da parte di qualche esercente. Ora però la questione sorta a causa del problema su via Bindi sembra abbia riacceso il fuoco di vecchie proteste legate soprattutto all’economia della parte alta della città ed ai mancati introiti per le attività presenti. L’assessore all’urbanistica Fabio Ruffini spiega le ragioni della prolungata chiusura di via Bindi: «La prima voragine apertasi proprio davanti all’ingresso degli uffici tecnici del Comune è stata sistemata con un intervento quasi immediato. Appena terminati i lavori poco più a nord si è verificato un ulteriore cedimento del manto d’asfalto che ha impedito la riapertura della strada. L’amministrazione ha dovuto reperire i fondi per la ulteriore messa in sicurezza della strada. A breve dovrebbe essere conferito l’incarico per procedere con il secondo intervento». Il costo dovrebbe aggirarsi sui 18 mila euro. Venerdì pomeriggio si è registrato l’ennesimo cedimento di un tratto di carreggiata sulla via Gramsci dove ha rischiato di rimanere intrappolato un pullman della Tua adibito al trasporto studenti. Il doppio sprofondamento di via Bindi e quello registrato in via Gramsci pare sia da ricondurre a delle forti infiltrazioni d’acqua. Il continuo passaggio dei mezzi su queste strade ha contribuito a determinare i danni che oggi si possono toccare con mano. Sulla riapertura di via Bindi chiede spiegazioni Gianni Mastrilli, coordinatore locale di “Noi con Salvini”. «Anche a nome di diversi commercianti del centro storico», scrive Mastrilli in una nota, «vorrei conoscere i tempi di riapertura della importante via. Oggi quella strada, dopo un intervento iniziato e non portato a termine, è diventata un vero e proprio parcheggio. Le attività commerciali del Paese già soffrono per la crisi economica in atto, figuriamoci se via Bindi dovesse continuare ad essere blindata per l’intero periodo natalizio». In effetti, il malcontento per la prolungata interdizione al traffico di via Bindi ha procurato disagi, ma anche preoccupazione tra i titolari di esercizi che chiedono a gran voce all’amministrazione comunale che la situazione venga risolta nel giro di pochissimi giorni.
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