Un debito di 18 milioni con Banca Marche ha dato il via al tracollo finanziario

Un debito di 18 milioni e mezzo di euro con la ex Banca Marche. Di lì è iniziato il tracollo del grande gruppo immobiliare dei fratelli Di Gennaro. Era stato proprio l’ex amministratore delegato...
Un debito di 18 milioni e mezzo di euro con la ex Banca Marche. Di lì è iniziato il tracollo del grande gruppo immobiliare dei fratelli Di Gennaro. Era stato proprio l’ex amministratore delegato della società tortoretana, Flavio Di Gennaro (nella foto), a raccontare al Centro, qualche mese fa, l’evolversi della vicenda che aveva travolto l’impresa, legata soprattutto alla realizzazione del complesso immobiliare “Orsini 63 “ di Giulianova. «Ricordo che il debito è collegato a un finanziamento», aveva detto l’imprenditore, «che accendemmo nel 2009 per la costruzione di un grande fabbricato a Giulianova, completato nel 2012. Successe che arrivò la crisi e che non riuscimmo a vendere gli appartamenti e a restituire quindi il finanziamento. Di qui fu tutto un precipitarsi di eventi e decisioni. perché quando arrivò la crisi la banca si irrigidì nei nostri confronti». Quando riferiva queste cose, nel febbraio scorso, era ancora in atto la procedura concorsuale e c’era ancora la possibilità, quantomeno la speranza, di evitare il fallimento decretato l’altro ieri dal tribunale di Teramo. «Abbiamo debiti con Carichieti», aveva aggiunto Di Gennaro, «poca roba, e soprattutto con Tercas il cui dafault qui nel teramano ha mandato in crisi tutti gli imprenditori». «Quando sei preso dalla crisi», aveva detto ancora l’imprenditore al nostro giornale, «tutto ti gira contro e nessuno ti aiuta».

