Un orto per aiutare i disabili con l’esperienza di “Oltre”

ROSETO. Puntare all’inserimento lavorativo dei ragazzi disabili attraverso l’ortoterapia creando una fattoria sociale. È il progetto ambizioso dell’associazione “Oltre”, nata ad agosto 2017 a Roseto,...
ROSETO. Puntare all’inserimento lavorativo dei ragazzi disabili attraverso l’ortoterapia creando una fattoria sociale. È il progetto ambizioso dell’associazione “Oltre”, nata ad agosto 2017 a Roseto, grazie all’esperienza del presidente Paolo Di Bonaventura. Insieme a lui, tra i soci fondatori, ci sono Federica Castellani (vicepresidente), il tesoriere Fabio Petrone, Massimo Marini, Giorgia Lisciani, Carlo De Laurentis e Graziella Guardiani. «L'obiettivo principale è assistere i ragazzi disabili appena finiscono le scuole superiori», spiega Di Bonaventura, «e inserirli, tramite questo progetto che dovrebbe concretizzarsi a breve, nel mondo del lavoro. Facciamo inoltre altre attività come la musicoterapia e l’idroterapia». Molto importante è la convenzione dell’associazione con l’istituto scolastico Moretti. “Con il Moretti», spiega Di Bonaventura, «facciamo ortoterapia alla fattoria didattica “il Bruco” di Bruno Petrini e anche gli Special Olympics, i giochi olimpici speciali dedicati ai ragazzi con disabilità intellettiva. Infine c’è una collaborazione con le Phanters, la squadra di basket femminile, con l’allenatrice Francesca Marini che ci aiuta con i ragazzi». (l.v.)
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