Un pozzo in Africa in memoria di Monica

6 Novembre 2024

Familiari e amici della donna morta in un incidente lanciano la raccolta di fondi per realizzare l’opera

GIULIANOVA. Realizzare un pozzo d’acqua a Daga, in Senegal, in ricordo di Monica Tassoni, la 56enne dipendente della Regione Abruzzo e moglie dell’ex giocatore di pallacanestro Orazio Pedicone investita da un’auto in città nel giugno scorso. È il progetto della famiglia e degli amici della donna, che lo hanno affidato all’associazione Colibrì di Ambra Di Pietro ed Egidio Casati, dal 2014 operativi come volontari in Senegal. Attraverso l’associazione sarà dunque realizzato un pozzo per portare acqua potabile alla comunità di Daga, un villaggio rurale di 10mila abitanti, per il 40 per cento bambini: proprio ieri è partita una raccolta di fondi destinata alla realizzazione della struttura.
«L'acqua», spiega Casati, «è purtroppo una risorsa ancora inaccessibile a Daga. Le carenze igieniche hanno effetti devastanti sulla salute della comunità e pregiudicano la possibilità di un futuro dignitoso. Questo progetto sarà decisivo per la vita di centinaia di persone e farà sì che resti acceso per sempre il ricordo di Monica, una persona dal cuore generoso, che ha sempre anteposto gli altri a se stessa». Di Pietro, infine, invita i cittadini a sottoscrivere la raccolta fondi. «Il pozzo sarà un simbolo di vita e rinnovamento, esattamente come Monica avrebbe voluto», sottolinea Di Pietro, «con circa 15.000 euro, potremo trasformare il futuro di migliaia di persone e dare un senso alla morte e al dolore. Ogni goccia conta. Tutti, con una donazione piccola o grande, possono contribuire a realizzare questo desiderio, facendo zampillare, dal vuoto che Monica ha lasciato, una preziosa corrente d’acqua, d’amore e di speranza».( l.v.)