«Uniamo le elezioni regionali alle europee del 26 maggio»
TERAMO. Bisogna far slittare le elezioni regionali al 26 maggio, in concomitanza con le europee. E’ la richiesta della lista Teramo 3.0, che parte dal fatto che per statuto le elezioni regionali si...
TERAMO. Bisogna far slittare le elezioni regionali al 26 maggio, in concomitanza con le europee. E’ la richiesta della lista Teramo 3.0, che parte dal fatto che per statuto le elezioni regionali si sarebbero dovute svolgere a novembre 2018. La fissazione al 10 febbraio 2019 ha comportato, secondo la lista, una violazione di «norme imperative». Ma un ricorso al Tar non è nei fatti possibile perchè non ci sono i tempi, fa notare Teramo 3.0.
Però qui si innesca quella che è «una seconda e ben più grave violazione di legge», si legge nella nota. La lista cita la legge 111 del 2011 che parla di “election day”. In sostanza dal 2012 le elezioni per Province, comuni, Regioni e parlamento «si svolgono, compatibilmente con quanto previsto dai rispettivi ordinamenti, in un’unica data nell'arco dell’anno». E, continua la legge, se si svolgono le elezioni per il parlamento europeo, ci si adegua a quella data. Tutto questo per ottenere un significativo risparmio.
Di conseguenza, vista la violazione di legge originaria, ora sorge un obbligo di legge, l’accorpamento nell’election day che dovrebbe tenersi il giorno delle europee, il 26 maggio.
«In aggiunta, occorre sottolineare quanto già sostenuto da qualche politico locale, e cioè che votare il 10 febbraio costringerebbe ad una campagna elettorale da svolgersi durante tutto il mese di gennaio, con il risultato che non solo si tratta dei mesi più bui dell’anno, ma anche dei più freddi, con inevitabile contrazione del diritto allo svolgimento di una serena campagna elettorale, per non parlare del rischio di nevicate che diverrà massimo nei numerosi comuni montali e pedemontani della nostra regione», si legge nel comunicato stampa, «In ultimo, ma da considerarsi come la questione più rilevante, ci preme far constatare che il risparmio che si otterrebbe dall’accorpamento delle elezioni regionali ed europee alla data del 26 maggio 2019, sarebbe quantificabile in circa otto milioni di euro, come indicato da tutti gli osservatori. Sarebbe perciò un saggio segnale di perspicacia politica non solo che tutti fossero unanimemente d’accordo sull’election day che è un preciso e vigente obbligo di legge, ma anche sulla destinazione preventiva di tali risparmi che l’Abruzzo otterrebbe». E il risparmio potrebbe essere usato per ridurre di circa il 5% il “bollo auto” propone Teramo 3.0.

