Uscita degli sfollati dagli alberghi Il termine posticipato al 31 luglio

Lo ha ottenuto il sindaco di Teramo dalla Protezione civile nazionale ma sarà l’ultima scadenza D’Alberto: «Le famiglie in difficoltà avranno un anticipo del contributo di autonoma sistemazione»
TERAMO. È l’ennesima proroga per gli sfollati del sisma 2016, a quanto pare stavolta davvero l’ultima. La Protezione civile ha spostato al prossimo 31 luglio il termine definitivo per il passaggio dei nuclei familiari terremotati dalle strutture ricettive all’autonoma sistemazione. Lo ha fatto sulla base della richiesta avanzata venerdì dal sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, che è anche il delegato abruzzese dell’Anci per il cratere.
D’Alberto ha spiegato ieri in conferenza stampa: «Qui rischiava di esplodere un’emergenza sociale. In Abruzzo ci sono ancora tanti sfollati nelle strutture alberghiere, solo quelli del comune di Teramo sono cento, mentre il termine per il trasferimento in autonoma sistemazione, che non è mai stato certo e ultimativo, è scaduto il 30 giugno. Una situazione di grave incertezza sia per le famiglie che per le strutture, che giustamente chiedono garanzie su tempi e pagamenti. Alcuni alberghi minacciavano di mandare via gli sfollati la prossima settimana. Per questo, e mettendo sul tavolo anche le problematiche causate dal Covid-19, ho chiesto e ottenuto un colloquio con il capo della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli e Silvio Liberatore, responsabile della Protezione civile regionale».
Colloquio proficuo, a quanto pare, visto che D’Alberto riferisce di aver ottenuto la proroga di un mese del termine inizialmente fissato al 30 giugno. «Con entrambi, che ringrazio», dice il sindaco, «abbiamo condiviso un percorso che dia finalmente tempi certi e sostenibili alle famiglie, ai titolari delle strutture ricettive e a noi sindaci chiamati a gestire una situazione non semplice sotto il profilo sociale e umano».
E c’è di più. «Oltre ciò», continua D’Alberto, «ho richiesto la copertura delle spese che le famiglie di accingono a sostenere, attraverso l’anticipazione di cassa di almeno due mensilità del Cas nei casi in cui venga dimostrato uno stato di necessità. Anche su questo punto abbiamo ottenuto l'ok della Protezione civile regionale, che ringrazio per la disponibilità». In sostanza, dunque, le famiglie in stato di difficoltà economica attualmente negli hotel che si accingono ad andare in affitto avranno in anticipo due mensilità del contributo di autonoma sistemazione per versare la caparra ai proprietari degli alloggi e affrontare le piccole spese che gravano su chi entra in una nuova casa.
Sull’altro fronte che riguarda i terremotati 2016, ovvero l’assegnazione delle case “provvisorie” acquistate dalla Regione tramite le Ater, D’Alberto ha detto: «Anticipo che la prossima settimana, dopo aver ottenuto dall'Ater tutta la documentazione necessaria, verrà pubblicato il secondo bando per l'assegnazione degli alloggi, privilegiando implicitamente, come nel primo, il criterio della volontarietà e della preferenza nella scelta. Invito perciò tutte le famiglie aventi diritto a partecipare, nel loro stesso interesse, tenendo conto che, se non verrà raggiunto il numero di assegnatari previsto (si prevedono circa ulteriori 35 alloggi), si procederà per i residui all'assegnazione d’ufficio». Per questa assegnazione d’ufficio stabilire il criterio appare complicato, non è escluso che si ricorra al sorteggio.
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