Vaccinazioni, sede da trasferire: la Asl sceglie i locali dell’ex asilo

29 Agosto 2023

Evitato lo spostamento a Tortoreto, sarà utilizzata la struttura messa a disposizione dalla parrocchia Il Comune aveva già pronte altre soluzioni, ma gli spazi in via Boccaccio sono risultati i più idonei

NERETO. Il servizio vaccinazioni della Asl di Teramo, attivo nel distretto sanitario di base di Nereto, sarà temporaneamente trasferito per i lavori di ristrutturazione dei locali. «Tutti i servizi resteranno sul territorio comunale e saranno traslocati in via Boccaccio», fa sapere il sindaco Daniele Laurenzi, «poiché sono iniziati i lavori di sistemazione di una parte del distretto sanitario, su richiesta della Asl, l’amministrazione comunale ha provveduto a individuare spazi idonei al momentaneo del trasferimento dei servizi socio-sanitari, per consentire che gli stessi restassero sul proprio territorio comunale. Questo ci permette di conservare le prestazioni, arrecando il minor disagio possibile all’utenza».
L’azienda sanitaria ha ritenuto idonei alla temporanea delocalizzazione del servizio vaccinazioni i locali che si trovano al primo piano della palazzina dell’ex asilo di via Boccaccio di proprietà della parrocchia. L’amministrazione cittadina si farà carico, a proprie spese, dei lavori di adeguamento necessari. Il parroco don Massimo Balloni ha messo a disposizione in maniera totalmente gratuita la struttura. Il Comune aveva individuato anche altre possibili destinazioni, ma gli spazi di via Boccaccio sono stati considerati i più adeguati. «Una soluzione che giudichiamo molto positivamente perché consente di mantenere i servizi a Nereto, grazie alla sinergia tra Asl, Comune e parrocchia, al fine di evitare il trasferimento anche solo momentaneo degli stessi», puntualizza il sindaco, «così garantiremo continuità di prestazioni sul territorio ed eviteremo disservizi e disagi sia alla comunità neretese che a quelle limitrofe poiché la Asl serve anche i comuni del comprensorio e questo è il fine della nostra amministrazione: l’interesse pubblico. Ringrazio per il costante dialogo i vertici dell’azienda sanitaria Giandomenico Pinto, Franco Santarelli e Maurizio Di Giosia, insieme a don Massimo, perché abbiamo potuto conseguire questo importante risultato». Durante l’emergenza innescata dal Covid-19 il servizio venne trasferito a Tortoreto, suscitando polemiche poi neutralizzate dal ritorno a Nereto del servizio una volta superata la pandemia. Con l’avvio dei lavori al distretto, dunque, il servizio resterà in paese, utilizzando gli ampi locali dell'ex asilo parrocchiale che avevano ospitato gli alunni delle scuole neretesi, nel corso dell’intervento di messa in sicurezza dei plessi, e la stessa Protezione civile. La collocazione scelta scongiurerà il riproporsi delle contestazioni innescate dal precedente trasloco a Tortoreto che era stato motivato con esigenze di carattere logistico.
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