Vasanella non cede a Costantini In una lettera: «Non mi dimetto»

Il presidente del consiglio si scontra con il sindaco in una prima riunione e diserta la seconda Per far entrare Fratelli d’Italia potrebbe essere sacrificato uno tra Giorgini, Di Candido e Di Carlo
GIULIANOVA. Niente da fare: il caso Vasanella non si sblocca neanche dopo due consecutive convocazioni della maggioranza che regge le sorti del Comune. Ieri Paolo Vasanella, all’appuntamento che doveva essere decisivo, non si è presentato e ha fatto arrivare a sindaco, assessori e consiglieri un laconico messaggio scritto: “Non mi dimetto”. Questa la sintesi del secondo tempo di una partita per la verità mai iniziata nella piena accezione del termine. Martedì nel tardo pomeriggio, al termine del primo round, erano volate parole grosse tra il sindaco Jwan Costantini e lo stesso Vasanella nel corso della riunione di maggioranza indetta diversi giorni prima. Tant’è che lo stesso Vasanella, a un certo punto, se n’è andato dalla riunione convocata ad hoc dal capo dell’esecutivo, il quale ha poi aggiornato l’incontro a ieri pomeriggio.
La motivazione del summit era quella nota: ottenere le dimissioni di Vasanella da presidente del consiglio comunale in modo da agevolare l’ingresso in maggioranza di Fratelli d’Italia, con il consigliere Matteo Francioni che andrebbe a sedere sullo scranno più alto nell’assemblea dei consiglieri. Il disegno tutto politico di Costantini è chiaro e anche comprensibile: riunire in Comune, sotto la sua guida, l’intero centrodestra visto che oggi, a Giulianova, il partito di Giorgia Meloni è l’unico della coalizione ad essere all’opposizione. Vasanella, con le sue dimissioni, avrebbe agevolato l’operazione mettendo Costantini nella condizione di poter spendere, su altri tavoli, il ricompattamento auspicato dai partiti di centrodestra. Ma a rompere le uova nel paniere è proprio un ex di Fratelli d’Italia, quel Vasanella che nel 2019, avendo scelto di sostenere l’allora civico Costantini, fu disarcionato dal partito con un rapido commissariamento. A questo punto, visto che ieri Vasanella ha “marcato visita” disertando la convocazione diramata dal sindaco alcune ore prima, Costantini ha tre strade da percorrere. Lasciare tutto com’è, con le ferite che continueranno a sanguinare fino alle prossime elezioni amministrative. Oppure creare per Fratelli d’Italia un posto in giunta sacrificando uno degli assessori maschi (sono tre: Paolo Giorgini, Giampiero Di Candido e Marco Di Carlo) nel rispetto delle quote rosa. Oppure, per ultimo, tentare di portare in consiglio comunale una proposta di sfiducia nei confronti di Vasanella, rischiando però un ricorso al Tar dall’esito incerto.
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