Vendita di alimenti all’aperto In città si riparte il 9 maggio

28 Aprile 2020

Le bancarelle torneranno prima nelle aree del mercato del sabato e poi a San Nicolò Il Comune è intenzionato a riaprire tutti i parchi ma non le aree dei giochi per bimbi

TERAMO. Con l'avvio della fase 2 a Teramo ripartirà il mercato settimanale, anche se per il momento solo con i banchi dei prodotti alimentari. Ad annunciarlo è l'assessore al commercio Antonio Filipponi che spiega come la data prevista per il riavvio parziale del mercato sia quella del 9 maggio e come il provvedimento riguarderà anche la frazione di San Nicolò. «Con l'ufficio tecnico stiamo lavorando per la riapertura del mercato, al momento solo per i generi alimentari, a partire da sabato 9 maggio», evidenzia Filipponi, «le aree interessate sono quelle di piazza Verdi, della Madonna delle Grazie e di porta Romana e poi si partirà anche con San Nicolò. Abbiamo preso questa decisione anche in virtù dell'ultimo decreto, che allunga ulteriormente i tempi per le altre attività al dettaglio e quindi per il mercato così come lo conosciamo». Filipponi sottolinea come dovranno essere rispettate tutte le misure di sicurezza, a partire dal distanziamento sociale. «Per garantire la massima sicurezza ci sarà un aumento delle superfici mercatali», spiega, «così da evitare assembramenti».
I PARCHI. In vista della fase 2, con il nuovo decreto che consente la riapertura dei parchi, il Comune sta valutando anche come procedere in questo senso. «Sui parchi c'è un'opportunità che deve consentire a noi sindaci di valutare una riapertura nel rispetto delle regole», sottolinea il sindaco Gianguido D'Alberto, «lo stiamo facendo per poter consentire ai nostri cittadini di recuperare degli spazi e dei tempi che in questo momento sono stati costretti a comprimere». D’Alberto aggiunge che è intenzione del Comune riaprire tutte le aree verdi, anche il parco fluviale, tenendo però chiuse le aree giochi dove il distanziamento sociale sarebbe difficile da mantenere e valutando ingressi contingentati negli spazi recintati, in primis la villa comunale.
VERZILLI. Intanto il consigliere d'opposizione della Lega Ivan Verzilli chiede al primo cittadino di concertare un piano strategico di mappatura biologica del territorio. «Occorre che il sindaco, anche in qualità di presidente regionale dell’Anci, raccolga ed eventualmente faccia sua la proposta di focalizzare un’azione strategica che in altri territori ha portato benefici alla gestione e al contenimento dell'emergenza biologica». Verzilli sottolinea la necessità di focalizzare l'attenzione sui positivi asintomatici, oltre che sui pazienti positivi in isolamento domestico impossibilitati a mantenere distanze effettive dai conviventi e sulle persone uscite dal percorso ospedaliero ma non ancora negativizzate, con l'obiettivo di azzerare o comunque mantenere prossimo allo zero il cosiddetto indice di contagiosità. «Vorrei quindi sensibilizzare il sindaco D'Alberto affinché concerti e condivida una strategia», conclude Verzilli, che propone: «L'ideale sarebbe una programmazione di un piano per il monitoraggio dei tamponi da chiedere alla Asl, partendo dalle categorie più esposte e in contemporanea la possibilità di monitorare la polizia locale, i dipendenti comunali, i commessi della distribuzione, piccola e grande, fino ai conducenti dei mezzi pubblici».
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