Vertenza Atr, il prefetto tenta di aprire un nuovo tavolo

COLONNELLA. Sit-in e incontro col nuovo prefetto Angelo de Prisco: i lavoratori dell’Atr, da cinque mesi senza stipendio e con la fabbrica chiusa, tornano alla carica. A partecipare all’incontro...
COLONNELLA. Sit-in e incontro col nuovo prefetto Angelo de Prisco: i lavoratori dell’Atr, da cinque mesi senza stipendio e con la fabbrica chiusa, tornano alla carica. A partecipare all’incontro Marco Boccanera (Fim Cisl), Mirco D’Ignazio (Fiom Cgil) e Angelo Gallotta (Uilm Uil). «Il prefetto ha espresso forte vicinanza ai lavoratori e proverà a ricostituire il tavolo di trattative», spiega D’Ignazio, «noi abbiamo ribadito le preoccupazioni sugli arretrati e sul futuro dell’azienda. Abbiamo espresso dubbi sulla regolarità di alcune operazioni finanziarie con l’estero e ci è stato detto tra le righe che sono in corso verifiche». I lavoratori hanno iniziato a percepire la cassa integrazione Covid, che dovrebbe coprire fino a settembre.
«Abbiamo ricordato l’impegno preso dal governatore Marsilio sulla convocazione del tavolo con i curatori fallimentari, impegno che non sta mantenendo», fa notare Boccanera, «il problema non sono solo le spettanze, ma il fatto che l'Atr sta morendo. Una lavoratrice ha dato una testimonianza: le è arrivata l'ingiunzione di sfratto e l'azienda le ha risposto che al massimo può certificare che non paga gli stipendi. Poi ha spiegato il lavoro certosino, i pezzi fatti a mano in Atr per grandi marchi, molto richiesti. Ma la nuova proprietà non ha cercato commesse, con la scusa di voler produrre con marchio proprio e ha portato alla morte l'azienda. Noi non ci fermiamo: l’intenzione è andare a manifestare all'Aquila». (a.f.)

