Veterinaria ottiene l’eccellenza Avrà un bonus di 6,5 milioni

12 Gennaio 2018

Riconoscimento del ministero alla facoltà teramana, che riceve punteggi altissimi per le strutture e la didattica. Il rettore: «Superate istituzioni prestigiose». Il preside: «Ora non fermiamoci» 

TERAMO. Un riconoscimento che, oltre essere «una medaglia al valore», nella metafora utilizzata dal rettore Luciano D'Amico, porterà soldi nelle casse dell'ateneo teramano. E' questo l'effetto molto concreto prodotto dall'attribuzione alla facoltà di veterinaria del titolo di dipartimento d'eccellenza a livello nazionale. A conferirlo è stato il ministero dell’Università e della Ricerca dopo le verifiche che, a inizio dicembre, hanno portato a un primo accreditamento dell'ateneo teramano.
«Nei giorni scorsi è arrivato il rapporto analitico di quell'attività ministeriale, con valutazioni che hanno riguardato tutte le strutture universitarie», spiega D'Amico, «e Veterinaria ha avuto riscontri che nessun altro ha ottenuto». A fronte di una media di punteggio che a livello nazionale oscilla tra il 5 e il 6, la facoltà teramana stando al resoconto fornito dal rettore ha inanellato una serie di 8 da record. «Non c'avrei mai creduto se me l'avessero detto prima», ammette D'Amico, «anche perché le verifiche sono state rigorosissime».
Il rettore tiene a precisare che il merito di questo importante risultato va soprattutto riconosciuto ai docenti della facoltà di veterinaria, ma soprattutto chiarisce che non si tratta di un semplice successo platonico. «Il riconoscimento come dipartimento d'eccellenza», specifica, «comporterà l'arrivo di un finanziamento aggiuntivo di 6,5 milioni di euro». Sarà un introito supplementare tutt'altro che disprezzabile, fa notare ancora D'Amico, «in una fase di ribasso dei fondi assegnati agli atenei». L'aspetto economico, dunque, viaggia di pari passo con l'orgoglio di «aver scavalcato istituzioni prestigiose» che non hanno raggiunto lo stesso obiettivo centrato dalla facoltà teramana.
Non può che esprimere piena soddisfazione anche il preside Augusto Carluccio che, paragonando il lavoro del corpo docente all'opera di artisti cesellatori che hanno decorato chiese e monumenti, esalta il valore della squadra. «Abbiamo ottenuto l'eccellenza andando tutti nella stessa direzione, i meriti non sono solo miei», osserva, «tutti insieme siamo arrivati a questo traguardo straordinario». Il preside, però, guarda anche al futuro e alle prossime scadenze che impegneranno la sua facoltà. In particolare quella del 2020 entro cui andrà confermato l'accreditamento europeo. «Il risultato appena conseguito», conclude, «ci spinge a una maggiore determinazione nel continuare il percorso avviato».
Una tappa fondamentale per l'aspetto scientifico di didattica e ricerca è anche "Demetra", il progetto che prende il nome dell’antica dea della terra finalizzato allo sviluppo di una filiera sostenibile nella produzione animale. L'iniziativa, illustrata dai docenti Fulvio Marsilio e Giorgio Vignola, trae spunto sia dalle particolari caratteristiche ambientali della regione che dalla crescente attenzione verso linee produttive ecocompatibili per sviluppare percorsi didattici destinati a sfociare in una laurea magistrale che integri il corso di Tutela e benessere animale. Al progetto "Demetra" saranno legate, oltre che le nuove infrastrutture realizzate tramite il Masterplan, anche l'attivazione di un dottorato di ricerca, di borse di studio e di una "summer school" di specializzazione rivolta allo scenario internazionale.
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