Via ai vaccini alle persone fragili Da domani dose ai disabili gravi

Somministrazione prevista in cinque strutture, si inizia anche a domicilio per gli over 80 allettati Ricoveri stazionari negli ospedali, lieve calo nei contagi con il tasso di positività sceso sotto al 5%
TERAMO. Può partire finalmente la campagna di vaccinazione delle persone fragili, dei caregiver e degli anziani ultraottantenni con difficoltà deambulatorie che hanno bisogno della somministrazione domiciliare. Per entrambe le categorie, la data di inizio della vaccinazione è fissata per domani. Per i fragili, in particolare, la campagna comincerà immediatamente per 2088 persone con grave disabilità, cioè quella riconosciuta dalla legge 104, articolo 3, comma 3.
«I disabili verranno vaccinati in ambienti particolarmente protetti, viste la caratteristiche dei pazienti», ha detto ieri mattina in conferenza stampa il direttore generale della Asl di Teramo Maurizio Di Giosia, «A Teramo le operazioni si svolgeranno in ospedale, per la Val Vibrata nel centro fiera di Sant’Egidio alla Vibrata, a Giulianova nella sala polifunzionale Pioppi e, per il territorio afferente all’ospedale di Atri, sia nello stesso San Liberatore che al palasport di Pineto. Sarà vaccinato anche un caregiver per ogni paziente disabile. Stiamo valutando un particolare percorso per i pazienti autistici, che hanno bisogno di tutele ancor maggiori. Stiamo predisponendo, inoltre, anche la vaccinazione per i cosiddetti luoghi di comunità, come i conventi».
Nel territorio provinciale, nel frattempo, continua la vaccinazione delle categorie professionali a rischio: gli ultimi rimasti tra il personale sanitario, delle Ra e delle Rsa, ma anche il personale scolastico, delle forze dell’ordine e i detenuti. Continua anche la fase dei richiami per gli ultraottantenni: tra i comuni che hanno terminato la somministrazione della seconda dose, da ieri anche Pineto, dove sono stati vaccinati 630 anziani, mentre altri 210 attendono ancora la prima dose. Oggi si parte con i richiami nella città di Teramo, dove dureranno tre giorni, ma anche a Bisenti, dove nei giorni scorsi era slittata per problemi tecnici, tra disagi e polemiche.
Sembra vedersi, finalmente, anche la luce in fondo al tunnel della terza ondata del Covid, quella condizionata dalle varianti del virus, sopratutto quella inglese, che ormai si sospetta interessi quasi il 94% dei casi di positività. Per quanto riguarda i ricoveri, la linea statistica sembra aver raggiunto il plateau. Il perché lo ha spiegato il responsabile dei reparti Covid della Asl Francesco Delle Monache: «In una settimana si è visto un lieve decremento dei ricoverati, da 179 a 163. Il calo, in realtà, riguarda soltanto i pazienti post-acuti della struttura di Bivio Bellocchio, mentre per gli altri c’è uno stazionamento. Questo ci fa sospettare che siamo nel plateau della terza ondata. Nei prossimi giorni però ci aspettiamo una crescita del numero dei pazienti in terapia intensiva, oggi 11». Poi alcuni dati: «È bassissimo il numero degli over 80 ricoverati, mentre è in crescita quello degli under 30. L’80% dei pazienti in ospedale ha tra i 50 e i 60 anni».
Se i dati sui ricoveri mostrano lo stazionamento tipico del plateau, quelli sul contagio, che fotografano la realtà ospedaliera con dieci giorni di media di anticipo, sembra intravedersi già una discesa. Lo dice il coordinatore dell’Ucat Giandomenico Pinto, parlando di un lieve miglioramento. «Il numero di tamponi effettuati nell’ultima settimana si è leggermente ridotto, perché è scesa la domanda delle fasce più giovani, per effetto della chiusura delle scuole. È sceso anche il tasso di positività: dal 5,99% della settimana dall’8 al 14 marzo al 4,33% di quella dal 15 al 21 marzo, in cui abbiamo registrato 320 positivi su 7.388 tamponi». Pinto segnala anche un altro dato incoraggiante: «Il fine settimana è solitamente condizionato soprattutto dai grandi numeri dei drive-test di Tortoreto e Atri: nell’ultimo weekend, però, dopo tanto tempo abbiamo registrato un carico meno pesante, che ci ha fatto respirare».
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