Via i vigili urbani stagionali Restano solo pochi agenti

15 Settembre 2019

Con la scadenza del contratto la polizia municipale dispone di 13 unità La carenza di organico interessa tutti i settori e il Comune non può assumere 

ROSETO. Domani scadrà il contratto di tre mesi dei sette vigili urbani stagionali in servizio questa estate a Roseto e di conseguenza l’organico della polizia municipale tornerà a 13 unità. Un quadro desolante per un Comune di 54 chilometri quadrati, che dovrebbe avere circa 30 vigili per coprire bene l’intero territorio comunale. Nel piano delle assunzioni 2019, approvato dalla giunta comunale a marzo, era prevista l’assunzione di tre agenti di polizia municipale a tempo indeterminato e anche l’arrivo del nuovo comandante ma ad oggi la situazione è sempre la stessa.
«Non abbiamo potuto assumere nessun vigile oltre gli stagionali», precisa il vicesindaco e assessore al personale Simone Tacchetti, «perché dobbiamo ancora coprire il disavanzo 2015 di un milione 200 mila euro lasciato dalla precedente amministrazione. Per quanto riguarda il comandante, invece, a breve riparleremo con Alfonso Osmi, attualmente a capo dei vigili urbani di Atri, visto che è l’unico nella graduatoria, per vedere le sue intenzioni. Dovrà decidere prima o poi, noi non possiamo più aspettare». La carenza di personale in Comune non riguarda comunque solo i vigili urbani. A soffrire, infatti, sono diversi settori, dall’urbanistica alle manutenzioni, e spesso l’ente è costretto a ricorrere alle esternalizzazioni per sopperire a queste mancanze. Per il 2019, finora, non è stata fatta nessuna delle assunzioni previste: dovevano infatti essere assunte, oltre ai vigili e al comandante, quattro nuove unità nel settore tecnico, di cui un geometra e un operaio per il settore dei lavori pubblici e due funzionari per il settore urbanistico. Per il settore tributi, invece, l’ente avrebbe dovuto attivare la procedura di assunzione di un istruttore direttivo e il piano del fabbisogno prevedeva anche due progressioni interne, una per il settore demanio e una per il servizio del contenzioso. «Fin quando non riusciremo a ripianare il disavanzo 2015 non potremo assumere nessuno», ribadisce Tacchetti, «siamo stati anche penalizzati da ‘quota 100’, che ha prodotto 13 pensionamenti nel 2018. E quest’anno, saranno anche di più». Uno dei settori più penalizzati è sicuramente quello delle manutenzioni dove, per esempio, c’è un solo elettricista, e anche gli operai addetti alla manutenzione del verde sono pochi, solo sette, tanto da costringere il Comune a ricorrere spesso a ditte esterne per tenere pulita la città, spendendo ulteriori risorse. «Spero che nel bilancio 2020 possano essere previste risorse per nuove assunzioni», aggiunge Tacchetti, «necessarie per il buon funzionamento dell’ente e per il bene della città».
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