Via libera alla fiera dell’Epifania con mascherina Ffp2 obbligatoria

Dalle 8 alle 20 del 6 gennaio cento bancarelle di diversi settori merceologici invaderanno il centro Il Comune conferma anche il mercato settimanale di sabato, salta la Befana dei vigili del fuoco
TERAMO. Il delicato momento sanitario non ferma la fiera dell’Epifania: l’iniziativa, giunta alla 15ª edizione, si svolgerà regolarmente giovedì 6 gennaio nel centro storico di Teramo.
Cento gli espositori di prodotti eno-gastronomici, dolciumi, artigianato, abbigliamento e calzature che animeranno la città per l’intera giornata, dalle 8 alle 20. Nell’area interessata dalla fiera sarà obbligatorio indossare mascherine Ffp2. La conferma dell’appuntamento e anche del mercato settimanale per la giornata dell’8 gennaio, è giunta ieri dal Comune di Teramo in seguito ad un incontro in prefettura. Per entrambe le situazioni, la decisione è stata determinata principalmente dalla considerazione delle ridotte dimensioni delle aree in cui si svolgono i due eventi e in particolare per la fiera dell’Epifania «l’area complessiva è anche inferiore rispetto a quella in cui si sviluppa il mercato del sabato. Abbiamo perciò ritenuto di non dover annullare l’appuntamento: restano fermi gli obblighi di mascherine Ffp2, il distanziamento e le misure di buon senso da parte di tutti», spiega l’assessore al commercio Antonio Filipponi. Non si terrà, invece, l’appuntamento con la Befana dei vigili del fuoco che ogni anno porta in piazza Martiri migliaia di persone.
Un evento che genererebbe assembramenti difficili da gestire. Accanto all’obbligo di mascherine, fino al 9 gennaio il Comune ha rinnovato altre prescrizioni: divieto di somministrazione di bevande alcooliche al banco e di consumo di cibi e bevande (ad eccezione dell’acqua) negli spazi pubblici. Con la fiera cala di fatto il sipario sul Natale Teramo. Un calendario che dal 9 dicembre ha visto andare in scena in città eventi culturali e ludici per grandi e bambini. Presentazioni di libri, mostre, concerti, spettacoli che hanno fatto registrare presenze importanti. L’ultimo, in ordine di tempo, il concerto di domenica al teatro comunale di Franco 126: sold out. Filipponi si dice soddisfatto di quello che è stato un calendario «che ha messo insieme offerte variegate per andare incontro a gusti e interessi diversi: l’idea è quella di aprire gli orizzonti culturali, di intercettare più tipologie di pubblico. E non è un caso la scelta di Franco 126 accanto a quella del Balletto Civile o di Baccini: esperienze ed esperimenti volutamente diversi». Anche le mostre hanno svolto un ruolo importante: l’Arca con Guido Montauti e la Pinacoteca con le ceramiche di Castelli stanno facendo registrare «tantissime presenze: una bella scommessa allestirle nel periodo natalizio. Siamo soddisfatti. Ora lavoriamo per pianificare attività e iniziative correlate che tengano alto l'interesse sulle due mostre fino a maggio», aggiunge l'assessore alla cultura Andrea Core.
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