Via Sant’Antonio chiusa alle auto: una raccolta di firme per riaprirla

L’assessore Filipponi incontra i residenti e i commercianti della strada del centro storico Tra le ipotesi quella di invertire il senso di marcia di via Cirillo per consentire lo sbocco in via Savini
TERAMO. Commercianti e residenti divisi su via Sant'Antonio. La strada del centro storico che collega corso Cerulli a via Savini è da mesi chiusa al traffico per volere dell'amministrazione comunale che ha pianificato per quel tratto anche mirati interventi di riqualificazione. L'idea del Comune, portata avanti dall'ex assessore al traffico Maurizio Verna, è quella di procedere su un processo di pedonalizzazione del centro storico in un'ottica di valorizzazione del cuore della città. La chiusura di via Sant'Antonio, però, non piace a tutti: se fra i residenti e i commercianti c'è chi plaude alla pedonalizzazione, c'è anche chi lamenta la perdita di posti auto e il disagio per i mezzi che transitano lungo corso De Michetti impossibilitati a svoltare verso via Savini.
Per fare un punto della situazione nella serata di lunedì l'assessore Antonio Filipponi, che ha ereditato la delega al traffico di Verna, ha incontrato proprio i residenti e i commercianti di via Savini e via Sant'Antonio. Un confronto «sereno, fatto di proposte e ipotesi da valutare, volto a capire le esigenze di tutti e trovare una sintesi», spiega Filipponi all'indomani della riunione sottolineando come l'idea del Comune sia comunque quella di procedere verso una pedonalizzazione del centro storico che però «deve essere un punto di arrivo, un risultato, e non un punto di partenza». Fra i commercianti e i residenti che hanno preso parte all'incontro, una quindicina in tutto, non vi è una posizione univoca: «Ognuno ha detto la sua, non tutti vogliono la riapertura al traffico di via Sant'Antonio. Sono state avanzate proposte che ora studieremo», aggiunge Filipponi. Fra le ipotesi al vaglio, la più concreta sarebbe quella di intervenire su via Cirillo, strada che da via Savini immette su corso De Michetti e che attualmente è percorribile proprio in questo senso di marcia. L'idea sarebbe di invertire il senso di marcia e consentire così uno sbocco dal corso verso via Savini senza riaprire via Sant'Antonio. Sul fronte parcheggi invece si sta valutando una rimodulazione degli stalli della vicina piazza del Carmine: lo spazio centrale potrebbe essere ridisegnato con due corsie di marcia e una fila di parcheggi centrale. «Le scelte che andremo a fare dovranno tenere conto di aspetti rilevanti: i lavori che a breve partiranno su via Sant'Antonio e quelli di riqualificazione del Braga e del mercato coperto. L'area fra tre-quattro anni avrà una vivacità maggiore in termini di traffico e passeggio», conclude Filipponi che la prossima settimana incontrerà in una nuova riunione i commercianti e i residenti di corso De Michetti che nei giorni scorsi gli hanno consegnato una raccolta firme per chiedere la riapertura al traffico di via Sant'Antonio.
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