Villaggio Salinello, ricorso al Tar contro il nuovo Prg di Tortoreto

14 Aprile 2020

La società che gestisce la struttura da tremila posti letto vuole la trasformazione urbanistica dei terreni situati tra il camping e l’area degli impianti sportivi. Il Comune si costituisce in giudizio

TORTORETO. Il nuovo piano regolatore di Tortoreto è stato impugnato davanti ai giudici amministrativi. A presentare ricorso al Tar contro lo strumento urbanistico, recentemente approvato in maniera definitiva, è stata la società Abruzzi Socialturist che gestisce il villaggio Salinello. La giunta del sindaco Domenico Piccioni, sentito il parere degli uffici, nei giorni scorsi ha deciso di costituirsi in giudizio, dando mandato di nominare un legale che difenda le ragioni dell’ente e il nuovo Prg. Il contenzioso legale, oltre alle conseguenze dirette, potrebbe avere un’eco importante. La struttura della riviera sud tortoretana è infatti un gigante del turismo regionale, considerato il villaggio più grande del centro sud Italia con i suoi tremila posti letto, come segnala sui propri canali social la stessa società, che gestisce anche un hotel a Rivisondoli e che nel 2019 ha contato 193mila presenze turistiche totali. Il villaggio Salinello, inoltre, collabora da tempo con il Comune di Tortoreto, a cui più volte ha concesso la propria grande sala congressi in occasione di manifestazioni e importanti convegni.
Ad essere stati impugnati e ad essere al vaglio dei giudici amministrativi, in particolare, sono tre atti approvati dal consiglio comunale di Tortoreto, per i quali la società ha chiesto l’annullamento. Si tratta della delibera di adozione del nuovo Prg del 20 gennaio 2016, quando il municipio era ancora guidato dal sindaco Alessandra Richi, della delibera di esame delle osservazioni e controdeduzioni del 25 gennaio 2018 e dell’approvazione definitiva dello strumento urbanistico del 30 dicembre scorso.
Dal municipio tortoretano, in questi giorni impegnato nella gestione dell’emergenza coronavirus e nell’approvazione del bilancio 2020, escono pochi dettagli sul contenzioso, che sarebbe stato avviato a metà del mese scorso. Quel che è certo è che nel 2018 la Abruzzi Socialturist si era vista accogliere solo parzialmente la propria osservazione al Prg dagli uffici preposti e dal consiglio comunale. La società, in particolare, per sviluppi futuri della struttura aveva chiesto la trasformazione urbanistica in area di “campeggi e villaggi esistenti” dei propri terreni, sia quelli ricadenti in area che il Prg individuava come “di nuova formazione” sia quelli che erano identificati come “aree per le attività e attrezzature sportive”. Il Comune aveva adeguato il Prg allo stato delle cose, accogliendo parte delle richieste ma lasciando fuori dalla trasformazione urbanistica la lingua di terra tra il villaggio e gli impianti sportivi di via Napoli.
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