Vive nei locali dell’ex depuratore: «Se mi cacciano finisco in strada»

2 Settembre 2024

Romolo, ex falegname di 71 anni, invalido al 100%, abita nella struttura occupata dagli anarchici:  «Non fanno nulla di male, mi hanno aiutato. Questa è un’oasi, ma con lo sgombero verrà distrutta»

GIULIANOVA. «Non devono mandarci via, qui è un’oasi. Vogliono distruggere tutto per fare un parco. Siamo preoccupati, torneremmo in mezzo alla strada». È l’accorato appello di Romolo Marinelli, ex falegname 71enne, che insieme ad altre sette persone alloggia abusivamente nell’area dell’ex depuratore occupata dagli anarchici e dove a breve partiranno i lavori di riqualificazione. Lo sgombero del gruppo “Campetto occupato” e di chi ha trovato riparo nella struttura è dunque imminente. Romolo, originario di Roma, come testimoniano l’inconfondibile cadenza e i colori giallorossi della «magica Roma» che campeggiano davanti all’alloggio, ha un’invalidità del 100%. Chiede al Comune di evitare lo sgombero e lasciare una chance a chi, senza quel rifugio, sarebbe condannato a una vita in strada. Nell’area dell’ex depuratore ci sono quattro roulotte e due appartamenti. In uno di questi alloggia Romolo con la sua compagna. Le sue parole sono cariche di sconfortate e, seduto nella sua carrozzina che utilizza quando è particolarmente stanco, ripone le residue speranze in un ripensamento da parte dell’amministrazione che già aveva sgomberato tre anni fa il campetto occupato. Romolo ha un riparo grazie all’occupazione abusiva dell’area da parte degli anarchici. «Questi amici mi hanno aiutato tantissimo», ribadisce, «in queste condizioni, con un'invalidità del 100%, senza di loro cosa avrei fatto? Mi danno un aiuto sia morale che materiale e ci sono anche altre compagni qui che hanno delle difficoltà. Se non era per questi amici io mi sarei ritrovato in mezzo alla strada». Visto da Romolo lo sgombero è un’ingiustizia. «I ragazzi che vengono qui non fanno nulla di male, è davvero come un’oasi». Il 71enne spiega di non aver diritto purtroppo a un alloggio popolare per precedenti penali risalenti circa cinquanta anni fa. Per un periodo i è riuscito ad arrangiarsi in affitto, mentre lavorava, ma poi la situazione è precipitata. «Mi è stato applicato l'articolo uno nell’ultima richiesta di una casa», osserva, «mi hanno detto che non posso più fare domande per avere una sistemazione perché ho avuto cinquant’anni fa precedenti penali». Si tratta, insomma, di una situazione al limite e una volta attuato lo sgombero lui e gli altri che vivono nell’ex depuratore rischiano di non trovare un alloggio. D’altra parte il Comune deve liberare l’area a breve per avviare l’intervento finanziato con i fondi del Pnrr.
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