Viviani lancia il suo programma «Tassa di soggiorno? Per ora no»

20 Febbraio 2018

Alba Adriatica, l’ex Pd accelera e ormai si comporta da candidato sindaco con la sua lista civica «Prima il rilancio del turismo grazie anche alla creazione di un vero e proprio ente manifestazioni»

ALBA ADRIATICA. Gabriele Viviani propone la sua idea di “Polis del turismo” in vista delle elezioni comunali e frena sulla tassa di soggiorno: «Alba Adriatica deve prima tornare competitiva nel mercato turistico, solo a quel punto si può introdurre l’imposta. La nuova amministrazione, quindi, deve razionalizzare le spese e tagliare gli sprechi per avere risorse da investire fin da subito nella riqualificazione del territorio e della sua immagine turistica. La tassa può quindi aspettare».
Il messaggio è chiaro e ha come destinatarie soprattutto le associazioni turistiche cittadine, che da anni si dividono sul tema della gabella. Ma al fronte frastagliato e talvolta spaccato delle associazioni cittadine, il possibile candidato sindaco con Etica per Alba lancia un'altra proposta particolare, questa volta sul tema altrettanto delicato degli eventi estivi: "«Un tessuto urbano, dotato di un nuovo regolamento comunale e difeso da una governance evidente, deve dotarsi di un ente manifestazioni plurale, privo di conflitti di interessi e proiettato alla costruzione continua di un cartellone degli eventi che abbiano l’ambizione di “essere tendenza” nell’offerta turistica adriatica e non banali imitazioni». Come pensato da Viviani e dal suo gruppo, l’ente manifestazioni avrebbe più responsabilità dalla commissione creata dall’amministrazione Piccioni negli anni scorsi: non solo compiti di controllo e valutazione degli eventi, infatti, ma coordinamento diretto, sotto la guida di esperti del settore.
Ma Viviani, che sta accelerando per la propria candidatura in questa fase di stallo politico dei partiti alle prese con le elezioni nazionali, torna a parlare anche della riqualificazione del territorio: «La linea costiera ha bisogno di interventi qualificati e non determinati dalle sole urgenze: tutela della qualità delle acque e dell’arenile (superficie ghiaiosa in progressiva estensione) partendo da un risanamento rigoroso del bacino-idrografico del torrente Vibrata; affrontare il problema dell’erosione chiamando in causa la grande assente di questi anni, la Regione Abruzzo, che deve farsi carico di un piano di studio e di una strategia di intervento sulla macro-zona. Il lungomare, invece, non deve essere più solo una via di transito tra più luoghi che offrono iniziative isolate, mentre è necessario individuare un punto focale, una “Sirenetta” iconica, in grado di fissare un patrimonio emotivo con funzione anche promozionale. Riqualificazione necessaria, infine, anche per le vie d’accesso ad Alba Adriatica, dal casello, alla Statale Adriatica e la stazione».
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