Vongolare, domani parte il fermo: durerà fino a fine novembre

16 Settembre 2021

La categoria intende prolungare di un mese lo stop previsto Di Mattia (Cogevo): «Bisogna salvaguardare la risorsa»

GIULIANOVA. Oggi è l’ultimo giorno di pesca per le vongolare prima del fermo tecnico richiesto dalla direzione marittima di Pescara. Fermo che dovrebbe durare fino al 31 ottobre, ma al quale il Cogevo, il consorzio che riunisce gli armatori abruzzesi del comparto, vuole dare una continuità proponendo un ulteriore periodo di pausa volontaria, che durerebbe fino al 30 novembre. Questa ultima opzione verrà decisa ufficialmente il prossimo 9 ottobre a Roseto durante l’assemblea generale del Cogevo, nel corso della quale verrà, tra l’altro, festeggiato il 25° anniversario dalla nascita del consorzio.
In totale saranno 82 le imbarcazioni che resteranno agli ormeggi. Dell’intera flotta peschereccia 58 unità sono dislocate nel porto di Giulianova, 12 in quello di Roseto e ulteriori 12 in quello di Pescara. Come accade sempre nei periodi di fermo, gli armatori spesso tirano a secco le barche e provvedono a effettuare i consueti lavori di manutenzione. Questa volta potrebbero avere a disposizione circa due mesi e mezzo per curare i loro pescherecci prima di tornare in mare a dicembre. Alla base della volontà della categoria di fermarsi fino a fine novembre esiste una forte preoccupazione legata alla risorsa vongola. Com’è noto, ogni peschereccio con equipaggio di tre persone ha la facoltà nel giorno di pesca di accumulare 40 sacchi di vongole, quattro in meno sono previsti per le imbarcazioni con equipaggio formato da due soli marinai. Il presidente del Cogevo, Giovanni Di Mattia, commenta: «Quando lasciamo il porto per la pesca riusciamo ad accumulare il quantitativo consentito nel giro di tre ore. Spesso alle 6.30 o 7 abbiamo già concluso la giornata lavorativa. Questo a dimostrazione che il nostro mare produce una buona quantità di vongole. Ci rendiamo però conto che il prodotto non può essere presente in abbondanza all’infinito e così è anche nostro interesse salvaguardare l‘attività per i prossimi anni. Il fermo, soprattutto se prolungato nel tempo, consente una riproduzione tranquilla e una crescita efficace. Responsabilmente scegliamo di prolungare il fermo di un altro mese in modo da assicurare una riproduzione significativa e certa». Assieme al Cogevo anche il consorzio Vocoter, che commercializza in Italia e all’estero le vongole del nostro litorale, fermerà la propria attività durante il periodo di pausa. Tutto tornerà nella normalità a partire dal 1° dicembre 2021.
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