Webstrade contesta la nuova pista di Silvi «Peggiorerà le cose a scapito dei pedoni»
Dubbi sul progetto della pista ciclabile sul lungomare di Silvi. Sono stati sollevati dall’associazione “Webstrade” che si occupa a livello nazionale e locale di sicurezza stradale, riqualificazione...
Dubbi sul progetto della pista ciclabile sul lungomare di Silvi. Sono stati sollevati dall’associazione “Webstrade” che si occupa a livello nazionale e locale di sicurezza stradale, riqualificazione urbana e mobilità sostenibile. Il docente e architetto dell’associazione Giuseppe Di Giampietro in una nota ha invitato il Comune a rivedere il progetto e a non riaprire subito la gara diretta ad individuare la ditta esecutrice dei lavori. La prima contestazione è: «Visto che il Comune di Silvi ha dato un incarico per la redazione del Pums (piano urbano della mobilità sostenibile) ormai da molti mesi, spendendo più di 40.000 euro, sarebbe normale che la pista ciclabile, approvata oggi soltanto dalla giunta comunale, fosse inserita in uno strumento di pianificazione intercomunale della mobilità. Altrimenti sarà un piano di sola facciata». Altri punti contestati da Webstrade: «Si otterrà un peggioramento della mobilità sostenibile che andrà a scapito dei pedoni (che dovranno condividere con le biciclette lo stesso marciapiede), mentre la stessa mobilità sostenibile, insieme alla riqualificazione urbana, era il fine del progetto della passeggiata ciclopedonale, finanziato anche grazie ai progetti da noi elaborati». Poi ancora: «L’eliminazione dei marciapiedi lato collina, previsto dal progetto approvato dalla giunta, non è ammessa dalla legge. È impensabile, laddove ci siano dei marciapiedi minimi, che questi vengano tolti per far spazio alla sosta dei veicoli. È necessario garantire sempre un percorso continuo e sicuro per l’utente più debole della strada: il pedone». Di Giampietro conclude: «Sono ugualmente discutibili per la sicurezza stradale alcune soluzioni tecniche adottate dal progetto inerenti cordoli, passaggi pedonali, ingressi, passi carrabili spesso ritenuti pericolosi». (d.f.)

