Zooprofilattico, su Di Giacinto il Tar deciderà a novembre

TERAMO. Nuovo sviluppo nella querelle per la nomina nel Cda dell’istituto zooprofilattico e nei fatti per la presidenza. Il Tar ieri ha preso in esame il ricorso presentato da Pietro Enzo Di Giulio...
TERAMO. Nuovo sviluppo nella querelle per la nomina nel Cda dell’istituto zooprofilattico e nei fatti per la presidenza. Il Tar ieri ha preso in esame il ricorso presentato da Pietro Enzo Di Giulio contro la designazione da parte della Regione di Davide Calcedonio Di Giacinto. E Di Giulio ha ritirato la richiesta di sospensiva, scegliendo di andare direttamente nel merito, nell’udienza fissata a novembre.
Di Giacinto, difeso dall’avvocato Maria Sirolli, valuta molto positivamente, per la sua posizione, il passo fatto da Di Giulio. «Non avevo dubbi», dichiara il presidente in pectore dell’istituto, «il ricorso e la richiesta di sospensiva erano palesemente inammissibili e infondati. La Regione ha proceduto con regolarità alla designazione e questo dimostra ancora una volta che l’idea che solo alcuni possano rivestire quel ruolo è solo un errore di giudizio e un mancato approfondimento delle regole e delle norme regionali e nazionali. Sono sereno, finalmente iniziamo a mettere dei punti a una storia che mi ha visto essere infangato per mesi nell’onore e nella professionalità... sopratutto della mia categoria. Ora manca solo la designazione del ministero e finalmente potremo procedere e iniziare a lavorare per un’eccellenza Internazionale che non merita una tale attesa».
Lettura di quanto è accaduto diametralmente opposta per Di Giulio: «Ho ritirato la richiesta di sospensiva perchè il Tar ha fissato l’udienza di merito già a novembre, con tempi eccezionalmente brevi. E questo è un segnale importante. Anche nell’interesse dell’istituto è che questa vicenda giunga a una conclusione definitiva il prima possibile». (a.f.)
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