Zooprofilattico, un anno di Covid: analizzati oltre 631mila tamponi

18 Dicembre 2021

L’istituto ha combattuto in prima linea contro la pandemia anche nell’individuazione delle varianti Il direttore D’Alterio: «Abbiamo formato seimila sanitari e avviato investimenti per venti milioni»

TERAMO. Lotta al Covid-19 e alle sue varianti, ma anche ricerca, formazione, investimenti e grandi progetti internazionali. Il 2021 che ormai volge al termine è stato, per l’istituto zooprofilattico sperimentale di Abruzzo e Molise “G.Caporale”, un anno cruciale. Non solo sul fronte del contrasto alla pandemia, che pure ha segnato in profondità l’attività scientifica dell’istituzione, ma soprattutto perché l’emergenza non ha fermato impegno e risultati negli altri settori di riferimento. Sono questi i tratti essenziali del bilancio annuale tracciato dal direttore generale dell’Izs Nicola D’Alterio insieme al presidente Alfonso Cantone.
I NUMERI DEL 202I
L’istituto ha superato i 631mila accertamenti sulla ricerca dell’Rna virale nei tamponi positivi al Covid, oltre all’attività sul sequenziamento genomico del virus per individuare le varianti. Questo corposo impegno, però, non ha impedito all’istituto di avviare investimenti per oltre cinque milioni di euro nel patrimonio dell’ente, tra ristrutturazioni edilizie, adeguamento e rinnovamento degli impianti. Nonostante la pandemia, l’Izs è riuscito a formare a distanza seimila professionisti sanitari, ha incrementato l’attività diagnostica, che si è attestata su circa un milione di accertamenti annui, e ha ripreso quella nei piccoli animali. «Mi sento di ringraziare il personale che da quasi due anni non si è mai fermato, dimostrando un senso di appartenenza all’ente commovente», rileva D’Alterio, affiancato da Cantone, «questo è stato un periodo intensissimo». A testimoniare l’attività dell’istituto c’è anche un video che riassume in immagini, comprese quelle di attestati di stima da parte di personalità nazionali ed estere, l’impegno profuso nel corso del 2021.
ATTENZIONE ALL’AMBIENTE
Il direttore generale evidenzia, inoltre, l’approccio verde: «Dalla costituzione dell’unità operativa denominata Transizione ecologica alla realizzazione del moderno green parking aziendale nella sede di Teramo, che più di un parcheggio è un vero e proprio parco». Cita anche i risultati raggiunti dal progetto “Plastic free” attraverso l’istallazione di erogatori di acqua «che hanno permesso di risparmiare 32mila bottiglie di plastica da mezzo litri».
I PROGRESSI DELLA RICERCA
Rilevante anche la quantità di progetti portati avanti: ben 99, per un investimento di oltre 19,5 milioni di euro, con una prevalenza di iniziative che richiedono l’applicazione delle tecnologie omiche, la combinazione integrata delle informazioni e l’impiego di strumenti di ultima generazione nel campo della biologia e della chimica. La capacità di reperire fondi sul mercato attraverso accordi internazionali e l’aggiudicazione di gare internazionali è rimasta una costante dell’Istituto che nell’ultimo anno.
I RAPPORTI CON L’ESTERO
«Abbiamo consolidato le collaborazioni scientifiche con istituzioni e organismi europei e internazionali», evidenzia D’Alterio, «quali Fao, Oie, Agenzia esecutiva per i consumatori, la salute, l’agricoltura e la sicurezza alimentare (Chafea), Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che mirano a dare supporto e assistenza tecnica a Governi e istituzioni di Paesi terzi, con particolare riferimento al continente africano». Presentati anche il nuovo logo Izs e il calendario 2022 “Le stagioni nei paesaggi abruzzesi e molisani” con le fotografie di Denio Di Nardo.
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