Ztl, dopo l’incidente riappaiono i vigili urbani

Il sindaco dispone maggiori controlli in attesa che entrino in funzione le nuove telecamere. Brucchi: «Partiamo a gennaio, poi i furbi non avranno scampo»
TERAMO. L’incidente avvenuto due giorni fa in via San Berardo, ovvero in piena Ztl, ha fatto un piccolo miracolo: ieri mattina un’auto della polizia municipale con due agenti a bordo ha pattugliato fin quasi a mezzogiorno piazza Martiri della Libertà e zone limitrofe e i due vigili sono stati visti aggirarsi intorno al duomo con il blocchetto delle multe in mano. Un evento che dovrebbe essere normale, addirittura quotidiano, ed è invece molto raro.
Tornando all’investimento della donna che lunedì mattina camminava tra il duomo e l’ex seminario, e che ha riportato delle fratture alle gambe, si apprende che il guidatore dell’auto aveva il permesso per entrare nella Ztl. In ogni caso l’episodio, che ha avuto per testimoni il sindaco Maurizio Brucchi e altri esponenti dell’amministrazione, ha rimesso sotto i riflettori il vecchio problema dell’eccessiva presenza di veicoli in quello che dovrebbe essere il “salotto” pedonale della città, e che spesso è animato da bimbi che giocano. Non a caso Brucchi ha subito disposto che la polizia municipale tornasse a vigilare la Ztl, cosa che è avvenuta puntualmente ieri.
Una cosa è certa: l’installazione dei nuovi varchi con telecamere non ha scoraggiato il malvezzo di violarli, sia per parcheggiare nella Ztl (ieri alle 11.30 tra via San Berardo, piazza Martiri e via della Verdura abbiamo contato cinque auto che non esponevano il tagliando) che per attraversarla indebitamente. È pur vero che al momento le telecamere non funzionano e i varchi sono poco più che simbolici. «Anch’io detesto questo caos, c’è un’incredibile inciviltà delle persone. Ma ora siamo in una fase di passaggio tra il vecchio e il nuovo sistema che regolamenta l’accesso nella Ztl», dice Brucchi, «perché per far abituare i cittadini è necessario un periodo di prova di 60 giorni. Il regolamento nuovo lo stiamo discutendo e rispetto al vecchio limiterà la sosta intorno al duomo: in alcune zone si potrà fare carico e scarico per 30 minuti, si potrà parcheggiare solo dove esistono strisce a terra. E, comunque, le multe nella Ztl le stiamo facendo».
Siamo sicuri che i giorni di prova saranno solo 60? Qualche dubbio c’è, visto che il regolamento è ancora in discussione e che i cittadini interessati ad entrare nella Ztl dovranno rifare le domande per ottenere i permessi. Brucchi assicura: «Partiamo entro gennaio». Sembra una previsione ottimistica. Il sindaco è comunque certissimo che il nuovo sistema stroncherà sosta e transito selvaggi: «Con le telecamere si rileva chi entra, e se la targa non è tra quelle autorizzate la multa scatta automaticamente».
Intanto, nella Ztl intorno al duomo nasce un altro problema. La Curia ha dovuto affidare a un’impresa la sistemazione del tetto dell’ex seminario, ristrutturato una decina d’anni fa ma i cui “coppi” rischiano di scivolare e cadere nella sottostante via San Berardo. Qui è stata montata ieri un’impalcatura che riduce lo spazio a disposizione per veicoli e pedoni, in particolare nel punto a ridosso di via Vittorio Veneto nel quale è stata creata una doppia corsia. I lavori dovrebbero concludersi in un mese, fino allora sarà bene che chi transita presti molta attenzione.(d.v.)
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