Ztl, le telecamere non fermano i furbetti

15 Settembre 2014

I vigili urbani: «C’è più attenzione da parte degli automobilisti, ma le multe restano le stesse

TERAMO. E’ in chiaroscuro il primo bilancio tracciato dai vigili a una settimana dalla messa in funzione delle nuove telecamere a presidio della Ztl in centro storico. I teramani, nonostante l’assenza della barriera meccanica dei vecchi varchi, si lasciano decisamente intimidire dal quel “varco attivo”, la scritta che compare sui led luminosi ai cinque ingressi della Ztl: via Irelli, corso Cerulli, piazza Sant’Anna, via Oberdan e via San Berardo. Il vicecomandante della polizia municipale Saverio Finocchi, nel tracciare un bilancio, fa sapere che l’accesso indisciplinato dei teramani si è decisamente ridimensionato, tuttavia le multe sono rimaste costanti. «Prima erano in molti a ritenere di poter entrare nella Ztl in base al criterio, sbagliato, che ai varchi aperti corrispondesse l’accesso libero. In realtà per chi non possiede il contrassegno la Ztl è in vigore 24 ore su 24. E questo non cambia con le nuove telecamere». La differenza sta nel fatto che il nuovo dispositivo incuriosisce i cittadini, che adesso di pongono qualche domanda in più e di conseguenza anche le telefonate di chiarimento alla sala operativa dei vigili sono aumentate. Dunque molti più scrupoli, meno traffico, ma multe vengono comminate con la stessa routine, stessi furbetti, stesse infrazioni.

Intanto, bisognerà attendere la fine della sperimentazione delle telecamere per il via alla pedonalizzazione part-time di via Capuani. Il sindaco Maurizio Brucchi ha chiarito che questo passaggio sarà concertato con i residenti e le associazioni di categoria e che avverrà in concomitanza con l’attribuzione dei parcheggi ai residenti del quartiere San Giorgio, subito dopo il completamento di Santa Maria Bitetto. Tuttavia una novità significativa riguarderà i 15 stalli ricavati per la sosta a pagamento consentita solo la mattina dalle 8 alle 13 per permettere la rotazione di circa 150 auto giornaliere. L’amministrazione sta valutando di darli in gestione alla Tercoop, anche per riprendere un percorso di collaborazione prima del nuovo bando per l’affidamento, ma anche in virtù delle polemiche che la stessa cooperativa ha sollevato sui costi di gestione del servizio.

Marianna De Troia

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