È allarme per i nuovi focolai A Bellante chiusa una scuola

In una classe delle elementari risultati positivi 12 bambini, due maestre e un assistente educativo A Bisenti cinque contagi dopo festa di matrimonio con 200 invitati, a Sant’Egidio salgono a 35
TERAMO. La paura è nei numeri che raccontano di nuovi focolai, di scuole chiuse, di feste diventate fonti di contagio. Come a Bellante dove il sindaco ha chiuso un intera scuola dopo che sono risultati positivi 12 bambini di una classe dell’elementare; come a Bisenti, uno dei centri della ex zona rossa della Val Fino, dove in cinque sono risultati positivi dopo aver partecipato a una festa di matrimonio con duecento invitati e in venti sono in attesa di tapone. E anche ieri nei dati del report regionale il Teramano è tra le province più colpite con 40 nuovi casi nelle ultime ore.
BELLANTE. Dopo la maestra risultata positiva nei giorni scorsi, a Bellante ci sono 12 bambini positivi di una classe della scuola elementare. Con loro due insegnanti e un assistente educativo. Il sindaco Giovanni Melchiorre ieri mattina ha chiuso tutto il plesso scolastico di Bellante paese (quindi materna, elementare medio) chiedendo alla Asl di fare il tampone a tutti i 150 alunni, agli insegnanti e a tutto il personale scolastico. L’amministratore ha chiesto alla Asl una postazione mobile in paese per far eseguire i tamponi a cui sottoporre anche i familiari dei piccoli. « Il numero elevato dei contagi desta preoccupazione per il rischio di ulteriore propagazione del virus, per cui è assolutamente necessario, in questo momento, tenere alta l’attenzione sui comportamenti di ciascuno», dice il primo cittadino, «alle famiglie coinvolte raccomando di non farsi prendere da panico o sconforto. I bimbi sono in grado di reagire agevolmente al contagio. Benché la gestione dei casi rientri nella sfera di competenza della Asl, io resto in costante contatto con le autorità sanitarie e scolastiche, per adottare, sempre con unità di intenti, ogni provvedimento necessario a conoscere immediatamente lo stato dei contagi all’interno della scuola, a tutelare la salute dei nostri cittadini e relegare quanto prima al passato questo brutto periodo».
BISENTI. Torna la paura a Bisenti, centro dell’ex zona rossa della Val Fino. In paese ci sono cinque positivi risultati tali dopo aver partecipato a una festa di matrimonio con duecento invitati che si è svolta proprio qualche settimana fa nel centro della vallata. Venti sono i cittadini in attesa del risultato del tampone e molti altri coloro che nelle prossime ore chiederanno di farlo dopo aver partecipato alla festa risultata fonte di contagio. Tra questi alcuni hanno già fatto il test in un ambulatorio privato e sono in attesa di essere sottoposti a quello della Asl.
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Si fa sempre più difficile la situazione a Sant’Egidio alla Vibrata dove i contagiati sono arrivati a 35 dopo i nuovi 11 di ieri. Il sindaco Elicio Romandini, però, per il momento non pensa a chiedere l’istituzione di una zona rossa. «Per il momento questa ipotesi non è in considerazione», dice il primo cittadino, «certo la situazione è difficile e per questo non mi stanco di invitare i miei concittadini al rispetto delle regole a cominciare dall’uso della mascherina e all’obbligo del distanziamento sociale. Purtroppo il numero è destinato a crescere visto che molti cittadini, con alto senso di responsabilità che devo riconoscere, mi hanno comunicato di essere positivi dopo essersi sottoposti a tamponi in ambulatori di Ascoli. Dall’Asur ascolana (l’azienda sanitaria locale (ndr) mi hanno detto che loro le comunicazioni su questi positivi le hanno fatto all’Asl teramana. Purtroppo a me non è stato ancora comunicato nulla». Intanto ieri, dopo la nuova stretta sugli orari dei locali nel nuovo Dpcm, Romandini ha revocato la sua ordinanza che riduceva gli orari di apertura dei locali.
TORANO. A Torano tra i dodici positivi anche tre alunni della scuola media dopo il contagio di un altro studente di qualche settimana fa. A Nereto, invece, nessun ulteriore caso e la Asl ha preannunciato che partirà con i tamponi ad alunni e docenti delle due classi di infanzia ed elementare dove la scorsa settimana due alunni sono risultati positivi.
VIGILI DEL FUOCO. Ieri il centro epidemiologico della Asl ha comunicato l’esito negativo del secondo tampone eseguito ai vigili del fuoco ancora in isolamento domiciliare dopo il caso di positività di un loro collega della sede di via Diaz. Con il rientro in servizio degli ultimi quattordici vigili del fuoco, il turno operativo posto in quarantena tornerà ad essere pienamente operativo. «Il comando dei vigili del fuoco ha messo in atto tutte le procedure previste per la gestione dei casi di positiva al Covid-19», si legge in una nota dei pompieri, «adottando misure elevate di sicurezza, fornendo la necessaria informazione in merito a quanto verificatosi e provvedendo alla sanificazione degli ambienti e dei mezzi. Occorre evidenziare che il dispositivo di soccorso non ha subito ripercussioni dal caso di contagio, grazie alla piena disponibilità del personale di turno libero richiamato in servizio che ha effettuato anche un orario di lavoro di 24 ore pur di garantire l’ordinario servizio di soccorso».
(Ha collaborato
Alex De Palo)
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