È morto il musicista Gentili, famoso per le canzoni folk
Teramano, viveva da tempo con la famiglia a Selva di Cadore Aveva 45 anni, funerali domani alla Madonna delle Grazie
TERAMO. Non ce l’ha fatta. Ha condotto la sua battaglia fino all’ultimo, ma poi ha ceduto le armi. Luciano Gentili, 45 anni, musicista è scomparso ieri. Gentili da più di vent’anni viveva a Selva di Cadore, in Veneto, dove aveva messo su famiglia. Ma molto spesso tornava a Teramo per lavoro.
Era diventato famoso per canzoni di genere folk. Il suo "Qua c'arvò la zappe" era diventato tre anni fa un tormentone su Youtube, con migliaia di visualizzazioni. Altri suoi brani erano “Lu paparone” o “Giacomino il tacchino”, ma Gentili aveva scritto in realtà più di mille canzoni. Non era solo un musicista e compositore di canzoni di genere folk, ma normalmente fa il pianista e si dedica al jazz e allo swing. Gentili era infatti un pianista di livello. E accanto alla musica, grazie anche alle sue doti comunicative, era diventato anche presentatore e animatore. Dal 2003 al 2010 aveva avuto anche un ristorante vicino a Cortina, in cui spesso cantavano e suonavano artisti famosi.
«Luciano era un artista molto professionale. Aveva un progetto», ricorda l’amico e collega Francesco Centerba, «rinnovare e rendere più aderente ai tempi attuali il genere tradizionale, anche trattando temi di attualità. Era una persona dinamica, propositiva. Forse era troppo sognatore, ma grazie alla sua determinazione i suoi sogni riusciva a realizzarli». L’amico e collega ricorda le tante serate insieme in giro per l’Italia. «Ne abbiamo fatte tante di serate, siamo andati anche in televisione, ricordo che lui cantò “Lu paparone” anche su Canale 5. Poi si è ammalato, ma anche nell’affrontare la malattia è stato forte». I funerali di Gentili, che lascia la moglie Marta e il figlioletto Matteo, si svolgeranno domani alle 14,30 al santuario della Madonna delle Grazie. La salma sarà tumulata al cimitero di Teramo. (a.f.)
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