A Chieti il faccia a faccia dedicato al super ospedale

Il rettore Caputi, l’assessore Paolucci, i due manager Asl Flacco e Mancini e altri esperti al primo convegno sul Dea di 2° livello condiviso con Pescara
CHIETI. Una giornata per comprendere meglio che cos’è un Dea di 2° livello (Dipartimento di Emergenza e Accettazione), le normative di riferimento, come realizzarlo e perché: nella sala consiliare del Palazzo della Provincia di Chieti a partire dalle 9 di sabato si terrà il primo incontro che mette intorno alla stesso tavolo rappresentanti di Chieti e Pescara. Potrebbe sembrare un segnale di distensione dopo che nei mesi scorsi il tema del super ospedale condiviso tra i due capoluoghi ha creato forti polemiche. Ma da Chieti, all’indomani del tavolo di monitoraggio romano che ha dato il via libera al piano, arrivano nuove richieste con un convegno presentato da Angelo Muraglia, membro della commissione regionale Dea, e con esperti del calibro di Giuseppe Zuccatelli, Giovanni Pieroni e Alberto Zoli. Questi porteranno gli esempi di altre regioni, di come funzionano a Bologna le reti interaziendali per lo Stroke Unit, un Pronto Soccorso per ictus che oltre a salvare la vita del paziente garantisce la continuità dell’assistenza nella fase subacuta e in quella riabilitativa successiva, e di come in Lombardia si è arrivati a un unico sistema regionale di Emergenza Urgenza. Porteranno i saluti il presidente della Provincia teatina Mario Pupillo e il sindaco di Chieti Umberto Di Primio. L’incontro prevede una tavola rotonda tra chi ricopre ruoli istituzionali, politici e decisionali per fare il punto della situazione sul Dea di 2° livello Chieti-Pescara e per scoprire le prospettive con il Rettore dell’università D’Annunzio Chieti-Pescara, Sergio Caputi, l’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, il direttore dell’Agenzia sanitaria, Alfonso Mascitelli, i direttori generale delle Asl di Chieti e Pescara, Pasquale Flacco e Armando Mancini. Convegno e tavola rotonda sono stati organizzati dal Comitato di Salute pubblica di Chieti - media partner La Voce dei Marrucini - che chiede pari dignità tra le professionalità sanitarie dei due ospedali coinvolti. Infatti ad oggi il Policlinico Santissima Annunziata di Chieti sembra essere penalizzato rispetto all’Ospedale Santo Spirito di Pescara, con uno squilibrio delle Unità Operative dell’istituendo Dipartimento interaziendale per il Dea di 2° livello a vantaggio di quest’ultimo che si vedrebbe riconosciuto almeno due Uoc (Unità Operative Complesse) in più con la Chirurgia Vascolare e la Gastroenterologia/Endoscopia Digestiva. Il Comitato chiede inoltre che si assegni all’Ospedale di Chieti la sede dell’istituenda Centrale Operativa Unica interaziendale del 118.
Il documento tecnico per il “Piano di integrazione funzionale fra i Presidi Ospedalieri di Pescara e Chieti”, redatto da una speciale commissione esecutiva composta dai primari dei due ospedali e dai manager delle due Asl, è stato approvato dal tavolo di monitoraggio del Ministero. Per questo motivo ora il Comitato chiede che gli Atti aziendali della Asl Lanciano - Vasto – Chieti e della Asl di Pescara, prima di essere approvati dalla Giunta regionale, tengano conto delle modalità di integrazione funzionale per la operatività delle Unità operative complesse. Nello specifico si chiede per l’Asl Lanciano-Vasto-Chieti l’assegnazione della valenza di Uoc per le unità operative di Chirurgia Vascolare e di Endoscopia Digestiva. «Le ricadute socio-economiche per la città di Chieti, conseguenti alle decisioni sul Dea», si legge in una nota, «sono notevoli, perciò si invita la cittadinanza a intervenire, anche per firmare un documento di adesione alle richieste dello stesso Comitato di Salute Pubblica». (c.s.)

