Assistenza domiciliare Appello dei familiari
PESCARA. Sarà rifinanziata la legge 284/97. Lo assicura la Regione in risposta a un appello di 15 genitori di ragazzi con handicap bisognosi di assistenza costante. «In seguito ad un costoso corso...
PESCARA. Sarà rifinanziata la legge 284/97. Lo assicura la Regione in risposta a un appello di 15 genitori di ragazzi con handicap bisognosi di assistenza costante. «In seguito ad un costoso corso di formazione promosso dalla Lega del Filo d'Oro», raccontano i genitori, «diversi operatori hanno favorito il recupero di ragazzi diversamente abili, con deficit alla vista e in molti casi con minorazioni psicosensoriali e alla deambulazione. Essi si sono affezionati alle operatrici, traendo dal servizio indubbi benefici, e queste ultime avevano un lavoro con regolare assunzione, in virtù degli stanziamenti finanziari della Legge 284/97». In mancanza di rifinanziamento però sarebbe pregiudicata la continuità del servizio e il lavoro degli operatori. «I genitori chiedono alle istituzioni chiarezza, serietà e il ripristino immediato del servizio socio educativo in tempi rapidi. Esso si è svolto in 6 ore settimanali nelle quali il personale qualificato è intervenuto in aiuto dei ragazzi e quindi delle famiglie, che in taluni casi seguono i propri figli 24 ore su 24 e nei casi più difficili questi ultimi hanno bisogno proprio di tutto». «Siamo pronti a batterci per difendere la dignità dei nostri figli», dichiarano i genitori, «e chiediamo che ogni anno lo stanziamento delle risorse sia garantito senza sospensioni e proroghe. Siamo stanchi per le promesse che non hanno mai seguito, esausti di sentire le stesse parole sbrigative di sempre (non ci sono i fondi), irritati dalle chiacchiere politiche e dalla linguaggio burocratese. Ciò che chiediamo da anni non sono privilegi e sprechi ma una seria attenzione di quella parte di governo che si chiama Welfare, senza della quale non sappiamo che nome dare al sistema nel quale viviamo come famiglie e nel quale poggia il futuro dei nostri figli».

