Bullismo è in aumento. Un ragazzo su tre si rifugia nell’intelligenza artificiale

I dati dell’Osservatorio nazionale sul disagio giovanile sono allarmanti. A Pescara, arriva un pulsante nella cabina delle fototessere per chiedere aiuto
PESCARA
I dati dell’Osservatorio nazionale sul bullismo e sul disagio giovanile parlano chiaro: il 38% degli adolescenti ha subito episodi di prevaricazione, bullismo o cyberbullismo; il 40% fa fatica a riconoscere la violenza psicologica; e il 32% si rifugia nell’AI per avere consigli. E se questo non bastasse a far scattare l’allarme, l’indagine evidenzia dell’altro: il 20%, un adolescente su cinque, ha pensato almeno una volta di farsi del male o di non voler più vivere e il 70% dei ragazzi tra 15 e 17 anni si dichiara insoddisfatto della propria vita. Ne consegue, anche, che le aggressioni agli insegnanti sono triplicate nell’ultimo anno. Poggia su questi numeri – significativi e inquietanti – la Maratona del rispetto, in programma lunedì. La giornata, che si svolgerà tra Pineto e Pescara, è stata organizzata dalla garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Abruzzo Alessandra De Febis e coinvolgerà numeri studenti abruzzesi.
Alle 16, all’interno della stazione di Pescara centrale, sarà inaugurata la Blue Box, nata dalla partnership tra Dedem spa e l’Osservatorio nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile, che trasforma alcune cabine fototessera in presidi di sicurezza, discreti e facilmente accessibili per i ragazzi vittime di bullismo e cyberbullismo. Premendo un pulsante è possibile collegarsi direttamente e gratuitamente con operatori formati, in grado di offrire ascolto e prima consulenza psicologica.
«L’installazione di Pescara, la quindicesima in Italia», spiega De Febis, «è stata da me fortemente voluta con l’intento di mettere a disposizione di tutti i ragazzi uno strumento facile, immediato, gratuito e riservato, per chiedere aiuto in autonomia, senza paura e senza vergogna. In questo progetto ho avuto il supporto concreto dell’Osservatorio sul bullismo e della società Dedem». La scelta della stazione ferroviaria di Pescara non è casuale «ma strategica», rileva De Febis, «è il luogo di passaggio quotidiano di migliaia di studenti, il crocevia dei ragazzi che arrivano da tutta la provincia per andare a scuola, per tornare a casa, per incontrarsi. Proprio lì dove gli adolescenti transitano ogni giorno, doveva esserci un punto sicuro dove poter chiedere aiuto». È questo il senso della Blue Box: un presidio concreto, a portata di mano, non chiuso in un ufficio. «Il mio auspicio», aggiunge la garante per i diritti dell’infanzia, «è che questo strumento possa essere installato in tutte le province abruzzesi e in tutte le città con grande afflusso scolastico, perché nessun ragazzo, in nessun territorio, deve sentirsi solo davanti al bullismo e al disagio».
La Maratona del rispetto si aprirà alle 8.30 a Scerne di Pineto, nel Centro studi sociali Don Silvio de Anuntiis, con i ragazzi provenienti dalle scuole d’Abruzzo. Dopo i saluti istituzionali, è previsto l’intervento del professor Francesco Barone, autore di 65 missioni in Africa e ambasciatore abruzzese nel mondo. Sono previsti diversi panel: si parlerà di salute e stili di vita con la dottoressa Ludovica Pennacchia e Christian De Leonardis, coordinatore nazionale Plastic Free. Si passerà, poi, allo sport con un focus su fair play, rispetto dell’avversario, tifo, social e haters nello sport: il panel sarà coordinato dal presidente dell’Osservatorio Nazionale Bullismo Luca Massacesi, campione olimpico, che presenterà il cortometraggio “Oltre la Medaglia”. I lavori riprenderanno con il panel su media e comunicazione con gli interventi di Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo, Marina Marinucci, presidente Ordine Giornalisti d'Abruzzo e Stefano Dascoli, giornalista. Infine, è prevista una tavola rotonda su scuola e famiglia con Roberto Santangelo, assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione, fra Emiliano Antenucci e Andrea Sciarretta, presidente dell’associazione Progetto Noemi.
«Ci focalizzeremo sui temi del bullismo e del cyberbullismo», sottolinea De Febis, «su inclusione, educazione, violenza domestica, rispetto tra generazioni e fragilità. La mattinata sarà arricchita anche dalla presenza di monsignor Lorenzo Leuzzi, vescovo della Diocesi Teramo-Atri. Abbiamo scelto la formula di un’ideale maratona, in questa giornata di sensibilizzazione ed educazione giovanile, perché il rispetto non è uno sprint. Non è una frase da dire una volta e poi dimenticare. È una maratona. Una corsa lunga, che dura tutta la vita. E in una maratona non si corre da soli, si corre insieme. Un dialogo diretto con i ragazzi per parlare di amicizia vera, di solidarietà, di inclusione, di sport di gruppo, e del bisogno di tornare a guardarsi negli occhi, posando il telefono". I giovani oggi hanno paura di essere giudicati, traditi, di non essere capiti, di non essere ascoltati. Abbiamo, come adulti, la grande responsabilità di tornare ad essere credibili, presenti. E dobbiamo ridare fiducia ai giovani», conclude De Febis, «dimostrando con i fatti che noi abbiamo fiducia in loro. I giovani hanno bisogno di capire e di azioni concrete, di sentirsi protagonisti».
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