Carichieti molla i crediti deteriorati C’è la bad bank

1 Febbraio 2016

PESCARA. Alla mezzanotte di oggi si è consumato l'ultimo atto della separazione tra la Nuova Carichieti e la pesante eredità del passato dell'ex Cassa di risparmio teatina: circa 500 milioni di...

PESCARA. Alla mezzanotte di oggi si è consumato l'ultimo atto della separazione tra la Nuova Carichieti e la pesante eredità del passato dell'ex Cassa di risparmio teatina: circa 500 milioni di crediti deteriorati sono stati formalmente trasferiti alla bad bank Rev, la “banca cattiva” che Carichieti ha condiviso con gli altri tre istituti posti in risoluzione il 22 novembre scorso, ovvero Banca Marche, Popolare dell'Etruria e Carife. Adesso toccherà alla bad bank, sotto la regia della Banca d'Italia, cercare di disfarsi definitivamente di questi prestiti non onorati dalla clientela, ma la vendita non avverrà prima dell'estate: con ogni probabilità verranno creati pacchetti omogenei a seconda della tipologia (immobiliare in primis) e del tipo di garanzia che assisteva i finanziamenti, per valorizzarli al meglio. Tutto il pacchetto è già stato svalutato mediamente al 17,5% e c'è attesa per vedere quanto se ne potrà ricavare. L'istituto di via della Colonnetta non uscirà del tutto dalla partita, conoscendo a menadito tutte le situazioni: un funzionario di Carichieti verrà trasferito temporaneamente alla Rev, mentre un altro staff teatino composto da una decina di persone presterà sui vari dossier una sorta di consulenza, regolarmente remunerata come quando si agisce con un service.