Chi ha visto l’orsa Gemma? La sparizione è un mistero

Dal 5 luglio non si hanno notizie dell’animale diventato simbolo dell’area protetta La cercano coi cani antiveleno e con le fototrappole, sperando di trovarla viva
Qualcuno sa dov’è finita l’orsa Gemma? È l’interrogativo dell’estate sui monti del Parco nazionale d’Abruzzo. Il 5 luglio l’ultimo avvistamento, quando il plantigrado fu allontanato dal centro abitato dalle speciali pallottole di gomma dei forestali. Poi non si è saputo più nulla dell’animale diventato simbolo dell’area protetta, soprattutto grazie alle sue numerose scorribande e apparizioni nell’Alta Valle del Sagittario. Il mistero è cominciato due settimane fa quando in un bosco della zona di Scanno è stato ritrovato il radiocollare dell’orsa. Lo strumento utilizzato per seguire l’animale ed impedirle scorribande in orti e pollai era appeso sulla cima di un albero. Gemma si è semplicemente liberata dell’anello metallico, facendo perdere le proprie tracce? O ha fatto una brutta fine, uccisa da qualche anima poco nobile per vendicare le razzie? Di fatto, da qualche estate a questa parte, mai una sua assenza era stata tanto prolungata. Circostanza che allarma i vertici del Parco nazionale, anche perché la specie è fortemente a rischio.
IL COLLARE SUL CILIEGIO. Il radiocollare che permetteva alle guardie di seguirne i movimenti è stato trovato di sera su un albero di ciliegio, sopra un ramo spezzato, a un metro e mezzo d’altezza. Una segnalazione arrivata da un gruppo di ragazzi. Gli stessi portati in caserma e ascoltati. Quando è stato rinvenuto, l’oggetto non aveva segni di lesione e non c’erano nemmeno tracce di sangue.
RICERCHE VANE. Senza esito anche la maxi ispezione con cani antiveleno nei monti tra Scanno e Villalago da parte delle guardie del Parco nazionale d’Abruzzo e dei forestali. Due giorni di ricerche da parte di una ventina di uomini che, battendo a tappeto l’area abitualmente frequentata dall’animale, non hanno dato esito positivo. Nella zona sono state posizionate due foto- trappole in alcuni punti di passaggio utilizzati dagli animali per gli spostamenti all’interno dell’area protetta. Con la speranza che l’orsa possa essere fotografata. «Durante le ricerche dell’animale abbiamo comunque raccolto una serie di peli» commenta il presidente del Parco, Antonio Carrara «che stiamo facendo analizzare nella speranza che possano appartenere a Gemma. A giorni arriveranno i risultati dell’esame del Dna effettuati in laboratorio».
FIRME: VA CACCIATA. Gemma è una femmina adulta di circa 13 anni (la speranza di vita degli orsi supera i venti anni) e dal peso di quasi 100 chili. Nel 2012 è stata catturata e dotata di radiocollare. Ma le rassicurazioni sulla non pericolosità per l’uomo e sulla intensificazione della vigilanza non sono bastate a calmare gli animi dei residenti dopo le ripetute incursioni di Gemma – e di qualche altro esemplare di orso marsicano – nei centri abitati di Scanno, Frattura e Villalago. In paese si è dato il via a una raccolta di firme per chiedere ai responsabili dell’Ente di allontanare i plantigradi che si aggirano attorno ai paesi della Valle del Sagittario. Raccolte 613 firme su duemila residenti. Agli allevatori, agli agricoltori e a tanti cittadini gli “incontri ravvicinati” con l’orso per strada non piacciono. Chi la ama è preoccupato per la sua sorte, ma c’è chi la considera ancora una minaccia (anche se mai ci sono state aggressioni).
GEMMA-STAR. Chi non ha firmato la petizione è stato il sindaco di Scanno, Pietro Spacone, che ha però ordinato il divieto di avvicinarla. Con un’apposita ordinanza il primo cittadino ha impedito di avvicinarsi all’animale con auto e altri mezzi di trasporto, ordinando anche il divieto di utilizzare lampade, flash di macchine fotografiche, fari e altri strumenti che possono arrecare disturbo al plantigrado. Ma sono tanti i video postati su youtube e facebook dell’orsa Gemma, diventata una star dopo le sue apparizioni su un balcone di una villetta assieme ai suoi tre cuccioli, davanti ad una affollata pasticceria del centro storico perché attirata dal profumo dei dolci e addirittura apparsa la scorsa estate nel giardino di un ristorante, all’ora di cena.
Massimiliano Lavillotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA

