Concessioni balneari, Regioni a governo: proroga 30 anni

PESCARA. Le Regioni hanno ribadito al Governo la necessità di una proroga trentennale per le concessioni demaniali per i balneari che si vedono minacciati dalla direttiva Bolkestein, che le mette a...
PESCARA. Le Regioni hanno ribadito al Governo la necessità di una proroga trentennale per le concessioni demaniali per i balneari che si vedono minacciati dalla direttiva Bolkestein, che le mette a bando e che dovrebbe entrare in vigore il gennaio 2017. La richiesta è avvenuta durante un incontro a Roma, presenti il coordinatore del tavolo interregionale sul Demanio e assessore all'Urbanistica della Regione Liguria, Marco Scajola e le Regioni Abruzzo, Emilia Romagna. Il Governo era rappresentato dal ministro agli Affari Regionali, Enrico Costa, dal viceministro all'Economia, Enrico Zanetti, dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Sandro Gozi e dal sottosegretario alla Cultura, Dorina Bianchi. «Durante l'incontro ho ribadito la delicatezza del momento per migliaia di famiglie» ha sottolineato Scajola «e la necessità di risolvere una situazione di incertezza che nuoce ai nostri operatori e alla nostra economica». «Da quando il Ministro Costa ha preso in mano la situazione» ha continuato Scajola «finalmente le regioni hanno un interlocutore disponibile e attento. Il Governo sta lavorando su diverse linee guida che se da un lato possono essere un buon punto di partenza, dall'altro sono deboli per la mancata chiarezza con cui si dovrebbe chiedere all'Europa una proroga di 30 anni, ottenendo così quanto hanno già avuto paesi come Spagna e Portogallo». L'assessore Scajola ha giudicato positivo l'incontro, che si svolgerà nei prossimi giorni, tra il ministro Costa e le Associazioni dei balneari «in quanto è fondamentale affrontare la problematica con un confronto costante, come stiamo facendo in Liguria, con i diretti interessati che vivono sulla propria pelle una situazione di assoluto disagio».

