Debito Acea verso 60 comuni la Regione sollecita 3,7 milioni
PESCARA. Sono 3,7 e non 9 i milioni di euro che l’Acea spa di Roma deve ai 60 Comuni del bacino imbrifero montano (Bim) "Sangro. La somma è stata sollecitata alla multinazionale tascabile per il...
PESCARA. Sono 3,7 e non 9 i milioni di euro che l’Acea spa di Roma deve ai 60 Comuni del bacino imbrifero montano (Bim) "Sangro. La somma è stata sollecitata alla multinazionale tascabile per il pagamento relativo alle annualità dal 2013 al 2016 dei sovracanoni derivanti dall'impianto idroelettrico di Sant'Angelo, situato nel comune di Altino, del quale l'Acea è concessionaria.
I Comuni interessati - di cui 49 abruzzesi, 10 molisani e uno laziale - il 27 febbraio scorso avevano avuto un incontro con il presidente Luciano D'Alfonso per illustrargli la vicenda, che nasce dall'approvazione della legge n. 228 del 2012 (art. 1, comma 137).
Dopo aver richiesto un parere, il 14 aprile scorso l'Avvocatura regionale aveva specificato che la suddetta norma si applica dal 1° gennaio 2013 a "tutti gli impianti di produzione superiori a 220 kW di potenza nominale media, le cui opere di presa ricadano in tutto o in parte nei territori dei Comuni compresi in un bacino imbrifero montano già delimitato", dando così il via alla richiesta di corresponsione dei canoni.
Il servizio Gestione e qualità delle acque della Regione Abruzzo ha quindi inviato all'Acea la diffida per il pagamento di quanto dovuto per le annualità 2013 (910.841,40 euro), 2014 (941.822,40 euro), 2015 (941.822,40 euro) e 2016 (942.751,83 euro), per un totale di 3.737.238,03 euro che dovranno essere ripartiti fra i 60 Comuni.
Sull’argomento era intervenuto M5s che attraverso una interpellanza rivolta dalla consigliera regionale Sara Marcozzi proprio a D’Alfonso stimava il debito di Acea spa in circa 9 milioni di euro a seguito di un calcolo che abbracciava più annualità.

