Diaconale, dal Parco al cda Rai: «Ma non vi dimentico»

L'AQUILA. Che cosa c'entrasse un giornalista a capo di un Parco nazionale come quello del Gran Sasso Monti della Laga se lo sono chiesti in molti in questi sei anni (il primo da commissario, gli...
L'AQUILA. Che cosa c'entrasse un giornalista a capo di un Parco nazionale come quello del Gran Sasso Monti della Laga se lo sono chiesti in molti in questi sei anni (il primo da commissario, gli altri da "effettivo") in cui Arturo Diaconale, attuale direttore dell'Opinione ed editorialista del Giornale, ha ricoperto la carica di presidente del terzo parco più esteso d'Italia. Uomo definito da più parti fedelmente in quota Forza Italia (e fedele per lo più a Silvio Berlusconi), è da ieri uno dei sette consiglieri del cda della Rai. Sul suo nome hanno fatto quadrato tutte le forze dell'opposizione di centrodestra. Un ruolo al quale non ha mai pensato, dice, salvo poi precisare che «come giornalista parlamantare ho sempre avuto rapporti costanti con la Rai. Per me la nomina nel cda è una grande soddisfazione personale e professionale».
Nato a Montorio al Vomano, lascia il suo posto al vertice del Parco il 20 agosto, termine ultimo per la scadenza della prorogatio, in un momento storico turbolento per più ragioni. Innanzitutto per l'imminente scelta del sostituto (prerogativa del ministero dell'Ambiente con le regioni in cui rientrano i confini del Parco (Lazio, Abruzzo e Molise) sfociata in una dura polemica tra il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, e il presidente della Regione Luciano D'Alfonso. Quest’ultimo ha s candidato l'avvocato ambientalista teramano Tommaso Navarra, il sindaco ha contrapposto l'attuale suo vice - e già procuratore della Repubblica - Nicola Trifuoggi. In mezzo ci sono le richieste degli ambientalisti di un presidente non a tempo, lontano dalla politica e "competente nelle materie ambientali".
L'altra ragione di "turbolenza", è la diatriba fra ambientalisti da un lato e operatori turistici e usi civici - e anche il Comune dell'Aquila - sulla realizzazione della nuova seggiovia delle Fontari. Tutte questioni che Diaconale dice di non volere abbandonare.
Marianna Gianforte

