Disabili, in ritardo i rimborsi per le barriere

Il presidente di Carrozzine determinate: alcuni aspettano da 11 anni i fondi della Regione
PESCARA. L’associazione Carrozzine Determinate di Claudio Ferrante scende di nuovo in campo per i fondi della legge 13/89 che cofinanzia l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni private. Installazioni di rampe, montascale, servoscala e ascensori, allargamento porte e adeguamento di servizi igienici: sono alcuni dei lavori che parzialmente la legge rimborsa, lavori spesso indispensabili per evitare che per una persona con disabilità l’abitazione diventi una vera prigione. Il problema è che i fondi non sempre arrivano. E a volte non arrivano affatto. In Abruzzo ci sono disabili che aspettano i finanziamenti da 11 anni. «E non è possibile attendere nemmeno un giorno in più», dice Ferrante.
Fondi vennero promessi nel 2011, racconta il presidente di Carrozzine determinate, «durante una passeggiata empatica con assessori e consiglieri regionali. Due anni dopo, il 17 settembre 2013, stanchi di aspettare occupammo, in pieno sciopero della fame, il consiglio regionale dell’Aquila, ottenendo 2 milioni di euro di rimborsi per coloro che avevano eseguito lavori di abbattimento delle barriere architettoniche nelle proprie abitazioni». Dopo un confronto con l’allora assessore ai Lavori Pubblici Donato Di Matteo, racconta ancora Ferrante, «costringemmo la regione Abruzzo ad emanare un bando per far ottenere rimborsi a tutti coloro che dal 2008 avevano fatto domanda fino al 2014. Restarono fuori dal bando 157 beneficiari, ma ottenemmo la promessa che tutti sarebbero stati rimborsati sino all’ultimo in graduatoria. Dopo 11 anni di lotte e battaglie, con i fondi già stanziati, le persone con disabilità devono ancora percepire ciò che spetta loro per legge».
Seguirono numerose manifestazioni, anche di carattere nazionale, dopo le quali la legge 13/89 venne definitivamente rifinanziata a favore di tutte le regioni d’Italia e con decreto ministeriale numero 67 del 27/2/2018 l’allora ministro Graziano Delrio finanziò l’Abruzzo con circa 4 milioni e mezzo di euro. «Ora i fondi sono stati stanziati», precisa Ferrante, «ma non sono ancora stati erogati a migliaia di disabili abruzzesi. Eppure la Regione Abruzzo ha dichiarato che con i finanziamenti statali sarà possibile erogare i rimborsi di tutte le domande presentate e da presentarsi fino al 2021, ma ad oggi ancora nulla. Non ci sono più scuse», insiste Ferrante, «ci sono i soldi, ci sono le graduatorie, ci sono le domande, cosa debbono ancora aspettare le persone con disabilità abruzzesi? L’Assessore Regionale ai Lavori Pubblici Umberto D’Annuntiis è al corrente del problema e che moltissime persone hanno dovuto contrarre debiti per eseguire questi lavori».
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