Domani in regalo con il Centro il libro di cucina (64 pagine): le migliori ricette di Carnevale

Ogni scherzo vale, ma non in cucina dove è meglio rispettare la tradizione, anche a Carnevale. L’immancabile appuntamento del quotidiano il Centro dedicato alla tavola e ai fornelli abruzzesi...
Ogni scherzo vale, ma non in cucina dove è meglio rispettare la tradizione, anche a Carnevale. L’immancabile appuntamento del quotidiano il Centro dedicato alla tavola e ai fornelli abruzzesi stavolta è ispirato alla festa più colorata e allegra dell’anno. Domani il libro gratuito sarà in tutte le edicole della regione: trenta ricette e 64 pagine dedicate appunto alla cucina carnevalesca. Qualche assaggio? Le Millefoglie di chiacchiere proposte dallo chef Filippo Di Giovacchino, la Chitarrina di Carnevale realizzata da donna Maria Luisa Biocca e da Sandro Baliva della locanda Madonna delle vigne di Celano. Ma non è tutto. Vale la pena provare a replicare i Ravioli dolci di Sonia Ferretti o le Fantasie di Carnevale di Gabriella Romano (si tratta di coriandoli e stelle filanti alimentari). Oppure, ancora, le Chiacchiere salate di Tiziano Paolini. Nel libro del Centro domani gratuitamente in edicola, realizzato in collaborazione con Jennifer Di Vincenzo, insieme al quotidiano troverete un’interessante introduzione curata dall’antropologo Francesco Galiffa. Un po’ di storia del Carnevale, con una particolare attenzione alle maschere dell’Abruzzo. Nella nostra regione, come sottolinea Galiffa nel suo scritto, ve ne sono diverse, ma le più caratteristiche sono tre: Frappiglia, contadino povero ed affamato, che riuscì ad ingannare il diavolo per un piatto di pasta; Pulcinella abruzzese, simbolo della ciclicità della natura; Patanello, una maschera che si ispira a un ciabattino-sacrestano realmente esistito tra l’Ottocento e il Novecento, il quale era soprannominato Zì Patanè, un personaggio stravagante e carismatico che amava molto fare baldoria, girare per osterie e bere e, nello stesso tempo, era famoso per i suoi goliardici scherzi. Quest’ultima inaugura il corteo carnevalesco di Francavilla al Mare, il più importante d’Abruzzo, nato nei primi anni del dopoguerra, che è ogni anno ispirato alla caricatura e alla satira di personaggi ed eventi assunti alla ribalta dei media nel corso dell’anno. Ve ne sono poi altri sparsi per la Regione e ognuno presenta temi e finalità diverse. (r.rs.)
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