E la Lega presenta una legge per favorire gli abruzzesi

29 Ottobre 2019

L'AQUILA. La Lega punta a diventare protagonista assoluta della politica in Abruzzo. E lo fa presentando una proposta di legge che introduce il principio di residenzialità per l'accesso agli...

L'AQUILA. La Lega punta a diventare protagonista assoluta della politica in Abruzzo. E lo fa presentando una proposta di legge che introduce il principio di residenzialità per l'accesso agli interventi economici e di servizi alla persona. Lo slogan "Prima gli abruzzesi", che ricalca sul territorio la strategia del premier Salvini, si traduce nell'attribuzione da cinque a venti punti in più per tutti i residenti in regione da oltre cinque anni.
Il progetto di legge che individua nella residenzialità in Abruzzo il criterio premiale su cui impostare l'azione di governo, è stato presentato dal commissario regionale della Lega, il deputato Luigi D'Eramo, e dal capogruppo in consiglio regionale, Pietro Quaresimale, che ieri hanno esultato per il risultato elettorale delle regionali in Umbria, con la vittoria della coalizione di centrodesta trainata dalla Lega.
«Prima agli abruzzesi non è un motto da campagna elettorale», ha spiegato D'Eramo, «reputo che chi risiede in Abruzzo da anni e ha contribuito con il proprio lavoro a sviluppare l'economia di questa regione, abbia maggiori diritti rispetto a chi è arrivato da qualche mese, secondo un principio di giustizia sociale». La proposta di legge prevede l'attribuzione di 5 punti in più a chi risiede in regione da almeno 5 anni, 10 punti a chi vi risiede da 10 anni, 20 punti a chi ha la residenza da almeno 20 anni.
«Non si tratta di una norma discriminatoria», ha aggiunto Quaresimale, «piuttosto di premialità per gli abruzzesi: l'articolo 4 della proposta prevede che il principio di residenzialità venga applicato in ogni situazione possibile. Penso al bonus bebé, ai buoni scuola, all'accesso agli asilo nido».
Secondo la Lega la norma non potrà essere impugnata, come accaduto in Liguria con la legge voluta dal governatore Giovanni Toti per normare l'accesso alle case popolari: «In quel caso si trattava di una legge esclusiva, nel nostro è premiale», ha chiarito D'Eramo annunciando «una proposta a settimana, da parte della Lega, in consiglio regionale. I primi sei mesi di governo sono serviti a studiare le carte ereditate dalla passata amministrazione, ora dobbiamo rendere concreti gli impegni assunti con gli abruzzesi in campagna elettorale».
Quanto al voto in Umbria, il commissario della Lega lo ha definito «una vittoria schiacciante. Un risultato elettorale che rappresenta una sonora bocciatura del governo Pd- M5S e della manovra finanziaria che caricherà sugli italiani 12 miliardi di nuove tasse».
Monica Pelliccione