Ex guardie mediche, Regione e quattro Asl firmano l’accordo che non salva il passato

23 Dicembre 2017

Via libera al nuovo accordo integrativo aziendale per la continuità assistenziale, che a partire dal primo febbraio 2018 ripristina l’indennità aggiuntiva alle ex guardie mediche sospesa dalla...

Via libera al nuovo accordo integrativo aziendale per la continuità assistenziale, che a partire dal primo febbraio 2018 ripristina l’indennità aggiuntiva alle ex guardie mediche sospesa dalla Regione dopo i rilievi della Corte dei conti. A firmare il verbale sono stati i direttori generali delle quattro Asl della Regione e i rappresentanti di categoria dei medici. Ne ha dato notizia, «con grande entusiasmo», l’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci. «Ringrazio per la disponibilità e per il lavoro impegnativo i direttori e i segretari regionali dei sindacati di categoria», ha detto l’assessore. «Abbiamo voluto fortemente la conclusione di questo accordo per riconoscere ai medici di continuità assistenziale il ruolo fondamentale che essi svolgono all’interno del sistema sanitario regionale». L’accordo prevede, a partire dal primo febbraio 2018, il ripristino dei 4 euro per ogni ora di servizio, e l’attivazione del servizio di attività ambulatoriale in tutte le sedi di continuità assistenziale, le ex guardie mediche. Il servizio assicurerà le attività di assistenza ambulatoriale a libero accesso presso tutte le sedi e in tutte le ore . Saranno garantite diverse prestazioni, come la visita ambulatoriale, qualora i pazienti siano in grado di raggiungere la più vicina postazione di continuità assistenziale, oppure la prescrizione per terapie che non possono subire interruzioni. Anche nei presidi territoriali di assistenza sarà adottato il sistema del triage, in vigore nei pronto soccorso. I medici della continuità assistenziale lavoreranno al fianco dei medici di primo intervento, e potranno effettuare le visite ambulatoriali e prescrivere farmaci, oppure prestazioni diagnostiche e specialistiche e gli esami ematochimici non differibili ritenuti necessari ai fini del raggiungimento di un orientamento diagnostico e terapeutico. Il segretario regionale di Anao Assomed, Filippo Gianfelice, commenta positivamente l’accordo «che sana per il futuro l’incongruenza che era stata sollevata dai giudici contabili. Saranno poi da fare in seguito delle valutazioni per quanto riguarda le problematiche del pregresso».