FI: «Paolucci aumenta le tasse» La replica: accuse vergognose

23 Giugno 2018

PESCARA . «Dopo quattro anni di completa inerzia e immobilismo totale sui nuovi ospedali da realizzare, la Regione Abruzzo e l’assessore Silvio Paolucci improvvisamente decidono di impegnare per i...

PESCARA . «Dopo quattro anni di completa inerzia e immobilismo totale sui nuovi ospedali da realizzare, la Regione Abruzzo e l’assessore Silvio Paolucci improvvisamente decidono di impegnare per i prossimi venti anni i soldi degli abruzzesi, imponendo il pagamento di tasse più alte fino al 2041». Lo affermano i consiglieri regionali Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri (Forza Italia), che criticano le scelte compiute da «una maggioranza che non c’è più e un Governo abusivo».
Al centro delle polemiche c’è la delibera di Giunta numero 403, approvata il 12 giugno scorso, che ha per oggetto le economie di spese provenienti dalla scadenza delle cartolarizzazioni. «Il Bilancio regionale poteva alleggerirsi e tirare un sospiro di sollievo dal 2021», dicono Febbo e Sospiri, «ma questo governo regionale, invece di abbassare le tasse agli abruzzesi e alle imprese e cancellare il superticket sanitario, decide in maniera facile e veloce di vincolare ben 56.162.464.24 di euro annui per 20 anni per pagare i project financing dei nuovi ospedali di Chieti, Lanciano, Vasto e Avezzano, mentre non è dato sapere che fine hanno fatto i presidi di Giulianova, Penne e l’elisoccorso dell’Aquila». Secondo i consiglieri di Forza Italia «ci troviamo davanti all’ennesimo atto di campagna elettorale dopo l’evidente fallimento e immobilismo durato ben 4 anni sulla realizzazione dei nuovi ospedali che si sono ripetutamente promessi nei vari turni elettorali».
L’assessore Paolucci replica criticando i «continui attacchi dalle opposizioni sulla nostra scelta di far partire i nuovi ospedali», e sottolinea di non condividere «questo modo di fare politica, intanto perché servono ai cittadini abruzzesi e in secondo luogo perché gli investimenti servono in questo Paese. Vergognoso», a detta dell’assessore, «abbinare addirittura la destinazione delle risorse ai pagamenti dei debiti delle cartolarizzazioni: come si può paragonare le risorse destinate a finanziare investimenti futuri a quelle destinate a pagare debiti vecchi», chiede Paolucci. Sottolineando che «queste operazioni non possono essere interamente a capitale privato, Paolucci conclude spiegando che l’obiettivo è usare le risorse «nel modo più corretto possibile, e cioè investendo senza mettere mano alle entrate, e dunque alle tasse, nello spirito virtuoso della norma salva Abruzzo: investire».
Lorenzo Dolce