Figli in casa, anziani, famiglie povere: la galassia degli sconti

15 Ottobre 2014

Gli sconti ci sono, ma non dappertutto. Non tutti i comuni infatti hanno previsto nelle proprie delibere detrazioni o agevolazioni. Anzi, nella maggior parte dei casi viene richiesto al contribuente...

Gli sconti ci sono, ma non dappertutto. Non tutti i comuni infatti hanno previsto nelle proprie delibere detrazioni o agevolazioni. Anzi, nella maggior parte dei casi viene richiesto al contribuente di pagare solo sulla base dell'aliquota.

Le amministrazioni che hanno introdotto benefici, hanno per la maggior parte badato ad alleggerire il carico sulla prima casa e ad aiutare le famiglie con figli a carico. Pescara, ad esempio, dove la Tasi va a colpire esclusivamente le abitazioni principali, ha previsto la detrazione in somma fissa: cento euro in meno sul conto finale per ciascuna unità immobiliare su cui grava la Tasi. Altre località, come ad esempio Francavilla, hanno legato l'unica detrazione possibile alla rendita catastale. Nel caso specifico a tutte le abitazioni con rendita catastale inferiore o uguale a 350 euro viene applicata una detrazione di 100 euro. Sgravi legati alla rendita dell’immobile sono previsti anche nel regolamento di altri centri principali, tra cui Teramo. Il valore della rendita è presente sull'atto di compravendita della casa, ma attenzione che sia aggiornato. La visura può essere chiesta attraverso il Caf o un commercialista.

Un'altra classe di detrazione è quella che tiene in considerazione il reddito Isee o la contribuzione Irpef, per accordare sconti ai proprietari che hanno dunque minori capacità. È la scelta compiuta da alcuni comuni del Teramano come Corropoli e Sant'Egidio.

Ci sono poi casi in cui vengono considerate le caratteristiche dei proprietari e la composizione familiare: sgravi se in casa ci sono un portatore di handicap o anziano oltre i 65 anni, come accade a Tossicia o Isola del Gran Sasso.

Alcuni Comuni, come Pianella, Chieti o Carsoli stabiliscono delle riduzioni per figli fino a 26 anni di età che ancora vivono in famiglia.

Altre località hanno invece deciso di legare detrazioni ed agevolazioni ad un mix di fattori. Tutto è indicato nelle rispettive delibere.

C'è infine un paese in Abruzzo in cui conviene essere sposati per pagare meno Tasi. Ad Archi l'amministrazione ha deciso di esentare dal pagamento della Tasi per tre annualità impositive le coppie regolarmente e civilmente coniugate. Il beneficio si intenderà decaduto in caso di separazione, divorzio o annullamento del matrimonio. (pa.to.)