«Film Commission anche per aiutare il turismo abruzzese»

Francesco Di Filippo responsabile del dipartimento Turismo e Cultura della Regione: presto tutti i servizi base
PESCARA. «Il nostro obiettivo è quello di creare una Film Commission che abbia come modelli quelle di altre regioni come il Trentino Alto Adige e la Puglia».
Francesco Di Filippo è da pochi mesi responsabile del dipartimento Turismo, Cultura e Paesaggio della Regione Abruzzo. E’ del novembre scorso l’approvazione di una legge (la numero 53 del 2017) che individua all’interno del dipartimento di cui Di Filippo è responsabile «la specifica funzione denominata “Film Commission d’Abruzzo”». La stessa legge stabilisce che «per il perseguimento degli scopi per i quali è istituita, la “Film Commission d’Abruizzo” può anche accedere ai Fondi Comunitari e al Fondo di Sviluppo e Coesione». Adesso si tratta di attuare le previsioni e indicazioni della legge, creando una Film Commission che dovrebbe aiutare a produrre pellicole in Abruzzo, dando alla regione una visibilità nazionale e internazionale utile all’incremento del turismo e creando anche posti di lavoro? Come fare?
«La legge», spiega Di Filippo, «dice di predisporre linee guida per la sua attuazione. E’ quello che stiamo facendo. Gli scopi di una Film Commission sono importanti: la valorizzazione del territorio regionale attraverso il supporto a produzioni audiovisove come film, fiction televisive, documentari. Come? Fornendo un’organizzazione capace di offrire servizi e finanziamenti a chi ha intenzione di girare film in Abruzzo».
«Ma una Film Commission, così come la intendiamo noi», prosegue il dirigente della Regione, «deve essere capace anche di orientare le sceneggiature delle produzioni che, nel nostro caso, potrebbero privilegiare il tema della wilderness, della natura».
Con quali risorse finanziarie? «Non si può aspettare che arrivino risorse solo dalla Regione. Bisogna, grazie proprio a un’organizzazione efficiente, attivare anche le risorse dei privati che sono previste dalla legge del cinema del 2016. La terza gamba del nostro progetto è quella che consiste nel aiutare le produzioni che privelgino un aspetto importante della nostra regione come è sicuramente la natura».
L’obiettivo è quello che l’Abruzzo sia riconoscibile come tale nei film girati nella regione? «Sì. Sarà necessario che, inseme ad attrarre le produzioni che portano lavoro, si persegua anche la riconoscibilità dell'Abruzzo nel film o nella fiction».
Quali sono i tempi previsti per la realizzazione della Film Commission d’Abruzzo?
«Stiamo lavorando. L'anno prossimo, la Film Commission sarà strutturata con una piattaforma web e servizi base. Stiamo facendo incontri con tutte le associazioni abruzzesi del settore. L’obiettivo è di creare un organismo che non escluda nessuno».
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