Finite le speranze per Fabrizia, l'Abruzzo piange la sulmonese vittima dell'attentato di Berlino

L'annuncio del ministro degli esteri: la sulmonese è tra le dodici vittime dell'attentato nella capitale tedesca. Il cordoglio e le condoglianze del premier Gentiloni alla famiglia. La madre della giovane colpita da un malore in Germania
PESCARA. «La magistratura tedesca, così come ha comunicato il ministero degli Affari Esteri della Germania, ha esaurito le verifiche necessarie e purtroppo, ormai c'è la certezza che, fra le vittime, c'è l'italiana Fabrizia Di Lorenzo. Sono affettuosamente vicino alla famiglia e ai suoi cari, condividendone l'immenso dolore». Così il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, conferma quanto purtroppo si è temuto in questi giorni: la giovane di Sulmona è tra le dodici vittime dell'attacco della strage del 19 dicembre ai mercatini di Natale Di Berlino. «L'Italia ricorda Fabrizia Di Lorenzo, cittadina esemplare uccisa dai terroristi. Il Paese si unisce commosso al dolore della famiglia». scrive su Twitter il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, dopo la conferma della morte della giovane italiana a Berlino.
La notizia ufficiale della morte di Fabrizia Di Lorenzo scuote e commuove Sulmona, la sua città, dopo giorni vissuti nella speranza. Alcuni parenti, dei pochi che non hanno ancora raggiunto Berlino, appena appresa la triste conferma hanno abbassato le saracinesche del bar di cui sono titolari davanti a palazzo dell'Annunziata. «Il dolore è troppo grande per parlare - dice lo zio Francesco Bianchi - Dalla sera di lunedì, sentita la notizia nei telegiornali, avevamo temuto per le sorti di Fabrizia, ma fino all'ultimo siamo rimasti aggrappati alla speranza che lei, scampata alla strage, avesse magari solo perso la memoria, cadendo in confusione e vagando per Berlino».
Era questa la speranza, diventata semplice illusione con il passare delle ore, nutrita dalla famiglia. La madre di Fabrizia, Giovanna, non ha retto all'emozione, da ieri è ricoverata in ospedale dopo un malore. «Voglio precisare che in questo momento di costernazione abbiamo avuto la piena vicinanza delle istituzioni - aggiunge lo zio - Il comandante della compagnia Carabinieri di Sulmona si è messo subito a disposizione trovando un volo disponibile per la Germania, già poche ore dopo l'attentato e grazie a lui la madre e il fratello di Fabrizia hanno trovato posto su un aereo di linea partito da Ciampino per Berlino». I carabinieri intanto presidiano l'abitazione 24 ore su 24.
Anche Luciano D'Alfonso ha inviato un messaggio alla famiglia. «La follia omicida del terrorismo ha colpito a Berlino toccando anche l'Abruzzo, e oggi piangiamo la scomparsa di una giovane di Sulmona», sono le parole, affidate a una nota, del presidente della Regione. «Il sorriso radioso di Fabrizia Di Lorenzo è la risposta più bella a chi ha la mente devastata dall'odio. Quel sorriso vivrà per sempre nelle foto e nei ricordi di chi l'ha conosciuta. L'odio partorito da una mente bruta è destinato all'oblio del tempo. Alla famiglia di Fabrizia e a quanti le hanno voluto bene l'Abruzzo si stringe commosso: questa è terra feconda di amore, e il terrorismo non passerà».
Fabrizia Di Lorenzo era tra gli impiegati della 4Flow come esperta di trasporti, addetta per la gestione delle spedizioni. «Mi occupo quotidianamente degli speditori in tutta Europa, in tedesco, inglese, italiano e francese», si legge sul profilo Linkedin della Di Lorenzo, che lavorava alla 4Flow da marzo del 2015. La giovane si è laureata prima a ’La Sapienzà a Roma, in mediazione linguistico-culturale, quindi in relazioni internazionali e diplomatiche a Bologna. Di Lorenzo ha passato anche un periodo Erasmus in Germania, tra il 2006 e 2007, alla Libera università di Berlino (Freie Universitat). Oltre alla 4Flow, ha lavorato anche a Bosch, sempre nella capitale tedesca, e alla Q-ID, azienda di Forlì.
Oltre a Linkedin, Fabrizia era attiva anche su Twitter, con l’account Bizia e il nome ’Fraulen F’. Il suo ultimo messaggio risale al 5 dicembre, appena dopo il referendum costituzionale in cui aveva vinto il No. In quell’occasione la giovane, quasi consolando lo sconfitto Matteo Renzi, aveva postato una scena del film ’La meglio gioventù’. Nella scena, un professore universitario, durante un esame, invita il protagonista Nicola (Luigi Lo Cascio) a lasciare l’Italia, in cui non cambia mai nulla. «Qui rimane tutto immobile, uguale, in mano ai dinosauri: matteorenzi, peccato presidente!», aveva scritto.

