Furti e danneggiamenti alla Santa Croce, Colella denuncia ed esce scortato dai Carabinieri

4 Febbraio 2017

CANISTRO Furti di rame e danneggiamenti all'interno dello stabilimento Santa Croce di Canistro. A denunciarli, anche alle autorità competenti, l’imprenditore Camillo Colella. «Ieri sera», dice in una...

CANISTRO Furti di rame e danneggiamenti all'interno dello stabilimento Santa Croce di Canistro. A denunciarli, anche alle autorità competenti, l’imprenditore Camillo Colella. «Ieri sera», dice in una nota, «con la mia famiglia sono dovuto uscire nascosto in un'auto dei carabinieri; stamattina c'era sempre il solito gruppo di persone che non ci permettono di lavorare, bloccando entrate e uscite. Io, la mia famiglia, i dipendenti e i fornitori non ci sentiamo sicuri». La situazione che si è venuta a creare dentro e fuori lo stabilimento di Canistro, dove sono in atto presìdi di operai e sindacati, è diventata davvero difficile. «Viene messo in discussione in diritto di accesso in sicurezza sulla mia proprietà», continua Colella . «Ho fatto molte denunce contro noti e ignoti, che finora non hanno prodotto risultati». Le denunce sono state indirizzate alle autorità competenti, tra cui la procura della Repubblica di Avezzano e il prefetto dell'Aquila. Nel frattempo, conclude Colella, in attesa che la situazione si chiarisca, «l’azienda è stata costretta a trasferire momentaneamente la produzione in Molise e a mettere in mobilità i 75 lavoratori di Canistro destinati in tempi brevi al licenziamento, essendo vicina la scadenza dei termini».