Hotel Roma, recuperato il corpo di una donna. Scosse e nuovi crolli mettono a rischio i soccorritori

29 Agosto 2016

Non si ferma lo sciame sismico, altri due terremoti con epicentro Arquata di magnitudo 3.5 e 3.6 sono stati registrati questa mattina alle 3,44 e alle 8,20. Il numero ufficiale delle vittime è 290, 10 i dispersi: altri due corpi da recuperare sotto le macerie dell'albergo. Crollo scuola: l'appalto per i lavori di messa in sicurezza era stato vinto da una ditta indagata all'Aquila. Domani i funerali del carabinieri a Roma, ad Amatrice quelli delle vittime laziali

AMATRICE. Ancora scosse, ancora paura. Alle 3.44 e alle 8,20 la terra si è mossa ancora vicino ad Arquata del Tronto (Rieti), con due sismi di magnitudo 3.5 e 3.6 che hanno spaventato la popolazione accolta nelle tendopoli. Ma intanto i vigili del fuoco, dopo tre giorni di lavoro ininterrotto, hanno recuperato uno dei tre corpi ancora sepolti dalla macerie dell'Hotel Roma di Amatrice. Si tratta di una donna che si trovava in una stanza al primo piano dell'albergo e che, dopo il crollo, era finita sepolta sotto oltre 4 metri di macerie. I vigili del fuoco, dopo aver rimosso e tagliato le travi che impedivano il passaggio, sono riusciti ad estrarla poco dopo la mezzanotte. Sotto le macerie dell'hotel Roma ci sono sicuramente altri due corpi che sono stati già individuati grazie all'impiego dei cani molecolari. Le macerie dell'albergo però potrebbero nascondere altre vittime del terremoto del 24 agosto: è di 290 il numero delle vittime ufficializzato dalla Protezione civile, mentre sono ancora 10 le persone che risultano disperse ad Amatrice. Ma a rendere difficile il recupero dei corpi è la terra che trema, provocando ogni giorno nuovi crolli. Come quelli alla scuola Capranica di Amatrice, che se non fosse crollata col terremoto, avrebbe ospitato presto un nuovo cantiere. Lavori definiti "urgenti" pur essendo stati banditi appena tre anni dopo l'ultima ristrutturazione, e che avrebbero dovuto riguardare il tetto e non i pilastri. Appalto affidato con gara, vinta dall'impresa Cricchi, finita in un'indagine sulla ricostruzione post terremoto a L'Aquila.

[[(standard.Article) Scuola crollata, appalto vinto dalla “Cricchi” già indagata all’Aquila

Mentre l'inchiesta aperta dalla Procura di Rieti muove i primi passi, e i magistrati valutano la possibilità di disporre una superperizia sui crolli, dalle carte dell'edificio scolastico del comune reatino emergono nuovi retroscena. La preside della Capranica è stata informata dell'intervento al tetto pochi giorni prima del sisma. "Ho fatto dei sopralluoghi e non ho visto alcun tipo di adeguamento antisismico", sostiene il geologo e docente all'università dell'Aquila Antonio Moretti. "Avrebbero dovuto mettere le ancore di ferro ai pilastri e le reti elettrosaldate sulle mura, ma non ne vedo traccia tra le macerie". Il presunto miglioramento antisismico del 2012 costò 700mila euro. Secondo il titolare dell'impresa che effettuò i lavori, c'è però una bella differenza tra lavori di migliorie e lavori per adeguamento sismico.

Domani i funerali del carabiniere a Roma e delle vittime di Amatrice e Accumoli ad Amatrice. Si terranno domani a Roma, nella Chiesa di San Giovanni Crisostomo, in via Emilio De Marchi 60, alle ore 11, i
funerali del maresciallo Maggiore Aiutante Giuliano Pace, rimasto sotto le macerie di un’abitazione familiare a San Giovanni di Accumoli. Il sottufficiale, che stava trascorrendo un periodo di vacanza nel reatino, prestava servizio al Reparto Operativo dell’Aquila. Il suo corpo senza vita era stato trovato dai colleghi dell’Aquila impegnati nelle operazioni di soccorso del post-sima. Quarantatrè anni, originario della frazione aquilana di Palombaia di Sassa, il maresciallo aveva prestato servizio anche a Pescara, città nella quale si era fatto molto apprezzare, così come a L’Aquila, per le sue doti professionali ed umane. Sempre alle 11, ma ad Amatrice, sono previsti domani i funerali della maggior parte delle vittime del sisma decedute ad Amatrice e ad Accumoli. Sarà presente il premier Renzi.

Via dalle tende entro un mese. Poi la ricostruzione vicino alle abitazioni crollate. Dal governo un'assicurazione ai terremotati: prima dell'arrivo del freddo, entro un mese, tutte le famiglie usciranno dalle tende. Il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi ha annunciato che nell'ultimo briefing tra Comune, protezione civile e premier è stato deciso che a differenza degli altri terremoti verranno prima ricostruite le frazioni (Amatrice ne ha 68), quindi si passerà al comune di Amatrice. La ricostruizione degli edifici avverrà in luoghi vicini a quelli dove c'è stato il crollo o la inabitabilità. Pirozzi non ha dato tempi: "Rispetteremo i quartieri che esistevano, quindi - ha detto a titolo esemplificativo - gli abitanti di piazza Sagniotti andranno ad abitare in una zona nei pressi del luogo dove una volta c'era quella piazza. E così anche gli abitanti del centro storico, anche se non potranno, probabilmente, stare all'interno delle mura storiche dove è andato tutto distrutto. Ma si ricreerà una zona unica per tutti questi abitanti. Dopo 5 giorni - ha detto il primo cittadino con una punta di orgoglio - lo cosidero un successo dovuto ai giornalisti per tutto quello hanno detto in questi giorni sul crollo, alla caparbietà dei cittadini e alla mia ostinazione. Ridaremo i simboli alla città: la basilica, le chiese di San Francesco e di Sant'Agoastino, la torre e le porte storiche. Prima, però, bisogna ricostruire l'identità delle persone: quindi verrà data priorità a abitazione e scuole. Poi ci occuperemo del tessuto commerciale".

La viabilità.