I medici ai politici: mantenete le promesse

4 Gennaio 2018

L’Intersindacale sanitaria sollecita l’attuazione della riforma e il nuovo ospedale fra Chieti e Pescara

PESCARA . «Manca un anno alla fine della legislatura regionale e vorremmo che si desse seguito a quanto già stabilito all’inizio del quinquennio».
L’appello è di Walter Palumbo, coordinatore dell’Intersindacale sanitaria abruzzese, che ieri mattina, a Pescara, è intervenuto in una conferenza stampa alla quale hanno preso parte anche Itala Corti, segretaria regionale del Cimo, sigla che raggruppa i medici ospedalieri, Alessandro De Felice, segretario regionale dell’Anpo, sindacato dei primari ospedalieri, e Natalio Flarà, segretario regionale dell’Aupi, acronimo rappresentativo degli psicologi. Le richieste abruzzese riguardano, in particolare, la conclusione del processo di riprogrammazione della sanità già avviato alla Regione. «Negli ultimi due mesi», ha ricordato Palumbo, «abbiamo avuta una serie di incontri con esponenti del dipartimento salute e welfare della Regione, nei quali si sarebbero potute risolvere alcune problematiche. Ma così ancora non è stato», ha sottolineato il coordinatore dell’Intersindacale sanitaria abruzzese. Per Palumbo, innanzitutto, sarebbero da risolvere «le criticità esistenti per permettere l’integrazione funzionale fra le Asl regionali, così da realizzare gli ospedali di secondo livello fra Chieti e Pescara e fra L’Aquila e Teramo, così come già tracciato da una precedente delibera della Giunta regionale. In essa», ha rilevato Palumbo, «sono contenute soluzioni che ci vedono d’accordo, le quali vanno sostenute con forza nei prossimi incontri nazionali programmati a livello di tavolo di monitoraggio, in attesa della costruzione ex novo di una struttura ospedaliera nell’area metropolitana Chieti-Pescara». Per il leader dell’Isa, poi, sarebbe da ripensare «la proliferazione delle unità Uoc, Uosd e Uos (quelle che una volta erano le varie tipologie dei reparti ospedalieri, nda), non supportate da una programmazione. Inoltre», ha proseguito Palumbo, riferendosi ai Pronto soccorso, andrebbe «rivisitata la rete dell’emergenza-urgenza, stabilendo nuove dotazioni organiche e strumentali». In primis, il potenziamento della «rete informatica» e in aggiunta, delle «attrezzature, come quelle per le ecografie e per gli esami cardiologici». Tra le altre richieste, anche quella di evitare la cancellazione o l’accorpamento dei servizi di Psicologia e l’attivazione di un unico sistema informatico da parte di tutti i Pronto soccorso regionali. «Ovviamente», ha concluso Palumbo, «queste richieste non sono inoltrate per un interesse da parte degli operatori del settore, ma per migliorare i servizi da offrire ai cittadini».
Vito de Luca