Il pescasub De Pascalis: vietata la pesca con le bombole

PESCARA. «Non è la potenza di un’arma che determina il successo di una cattura, ma un buon avvicinamento che sarà possibile solo ed esclusivamente ad un ottimo equilibrio idrostatico». Il consiglio è...
PESCARA. «Non è la potenza di un’arma che determina il successo di una cattura, ma un buon avvicinamento che sarà possibile solo ed esclusivamente ad un ottimo equilibrio idrostatico». Il consiglio è di Massimo De Pascalis a proposito della pesca e delle zone più ricercate dagli appassionati in Abruzzo, così come riportato in occasione di uno specifico inserto de Il Centro.
De Pascalis, forte dei suoi 50 anni di attività sportiva di pescatore subacqueo e di 10 come produttore di attrezzature subacquee, ci tiene a precisare che in occasione di quell’inserto non ha mai rilasciato interviste e che ciò che è stato pubblicato non fa in alcun modo riferimento ad informazioni di sua fonte.
In particolare prende le distanze dalle dichiarazioni, che lui ritiene assolutamente sbagliate, riguardo i prezzi delle attrezzature e dall’affermazione di poter effettuare pesca subacquea con bombole, quando essa è vietata da circa 35 anni. L’istruttore inoltre ritiene ridicola pure l’affermazione sul «pericoloso sintomo dei crampi». «Sono sicuramente da considerare delle scocciature in confronto alla sindrome da apnea prolungata che quest’anno più degli altri sta mietendo vittime in tutta Italia», ribatte.
E a proposito dell’attività, De Pascalis fa notare come uno dei fondamenti della pescasub sia la distribuzione della zavorra munendosi anche di sottili “saponette” da mezzo chilo, da inserire sotto la muta lateralmente alle cosce e al petto. In questo modo si dovrebbe riuscire a raggiungere un punto d’equilibrio tale che indossando la cintura e lo schienalino, la testa o i piedi non affondino prima degli altri o viceversa.

