Il progettista: «Le ruspe stanno sostituendo le fogne»

28 Gennaio 2018

CHIETI. «Sostituzione di un tratto di rete fognante che parte dal Megalò 1 e, passando per l’area di cantiere del Megalò 2, si ricollega all’impianto di idrovore e infine scarica le acque bianche nel...

CHIETI. «Sostituzione di un tratto di rete fognante che parte dal Megalò 1 e, passando per l’area di cantiere del Megalò 2, si ricollega all’impianto di idrovore e infine scarica le acque bianche nel fiume Pescara. La società Sile ha fatto la comunicazione dei lavori sia al Comune di Cepagatti che al Genio Civile, dopo aver dato il consenso, in qualità di proprietario del terreno, a una richiesta della società del Megalò 1». E’ l’ingegner Domenico Merlino, progettista di Megalò 2, a chiarire la presenza di ruspe in azione nel cantiere del nuovo centro commerciale a Santa Filomena di Chieti per ora bloccato. «L’importo dei lavori è di 45mila euro», aggiunge, «la rete fognante non funzionava bene, stiamo agendo nel rispetto di tutte le regole». Le fogne vennero realizzare dalla società Sirecc, ex proprietaria dell’intera area, che poi è fallita. La parte di terreno del Megalò 2 è stata successivamente rilevata dalla Sile, società del Bergamasco. La notizia delle ruspe in azione, ha comunque innescato la reazione di Wwf, Confcommercio, Confesercenti e Cna che, ieri, hanno segnalato la cosa ai Carabinieri Forestali di Pescara e Chieti, chiedendo «l'immediato intervento delle amministrazioni municipali interessate e della stessa Regione che devono difendere l'interesse della collettività nei fatti e non solo nelle pubbliche dichiarazioni». Merlino, contattato dal Centro, ha fornito la spiegazione. Sul tema principale, la possibilità di realizzare il nuovo centro commerciale, il progettista annuncia che tra i motivi aggiunti che saranno presentati al Tar, per l’udienza del 23 marzo, ci sarà anche l’ultimo atto emesso dal Genio Civile di Pescara.
«Il documento», afferma Merlino, «dice che i lavori li abbiamo conclusi e pertanto le ordinanze che bloccavano il cantiere sono superati. L’accordo ora è quello di fare un sopralluogo con cui il Genio Civile deve constatare se il lavori per le palancole (la barriera di metallo realizzata tra l’area di cantiere e l’argine del fiume Pescara, ndr), siano stati realmente fatti».