Il Wwf ai comuni: cani in spiaggia? No se c’è il fratino
Il Wwf Abruzzo ha inviato una nota ai sindaci dei comuni costieri abruzzesi con la quale ha segnalato l’urgenza di approvare entro il mese di marzo un atto che, ai sensi dell’art. 1 della Legge...
Il Wwf Abruzzo ha inviato una nota ai sindaci dei comuni costieri abruzzesi con la quale ha segnalato l’urgenza di approvare entro il mese di marzo un atto che, ai sensi dell’art. 1 della Legge regionale n. 19/2014, limiti l’accesso dei cani (e più in generale agli animali da affezione) sulle spiagge dove è stata riscontrata la presenza del Fratino (Charadrius alexandrinus).
«Si tratta di un provvedimento di particolare importanza», dice Luciano Di Tizio, Delegato Abruzzo del Wwf Italia, «poiché una delle cause del decremento di questa specie, è proprio la distruzione dei nidi posti sugli arenili da parte dei cani. L’obiettivo è quello di contemperare l’interesse dei proprietari dei cani e di altri animali da affezione ad andare sulla spiaggia con l’interesse generale sulla tutela di una specie così importante».
«Con la nostra lettera», aggiunge Di Tizio, «abbiamo anche ricordato ai sindaci di prestare grande attenzione ai lavori di pulizia delle spiagge: all’inizio della bella stagione vengono infatti distrutti decine di nidi di questi uccelli durante le azioni di pulizia delle spiagge condotte con mezzi meccanici».

