Inviano oltre 72 milioni di euro alle famiglie nei Paesi d’origine

4 Marzo 2016

Arrivano per lavorare come badanti o collaboratori domestici. Oppure vengono impiegati nelle industrie o nelle campagne. O ancora fanno i vu cumprà sulle spiagge. Spesso riescono ad aprire un’aziendin...

Arrivano per lavorare come badanti o collaboratori domestici. Oppure vengono impiegati nelle industrie o nelle campagne. O ancora fanno i vu cumprà sulle spiagge. Spesso riescono ad aprire un’aziendina per conto proprio, soprattutto nei settori delle pulizie, dell’edilizia (lavorano per lo più come muratori ed elettricisti) e dei trasporti. Ma tutti pensano a mandare qualcosa a casa. C’è chi destina quasi tutta la propria paga mensile per sostenere la famiglia rimasta nel Paese di provenienza, chi invece ha intenzione di farsi una vita stabile nella nostra terra e invia solo qualcosa alla famiglia d’origine. E comunque è impressionante la cifra che nel 2014 ha lasciato l’Abruzzo: 72 milioni e 545 mila euro spediti a casa. Soprattutto in Romania, a cui vengono destinati 22.075.000 euro di rimesse.

Il numero degli occupati in Abruzzo nati all’estero ammonta a 65.769. Bisogna tenere conto, però, che non si tratta sempre di lavoratori stranieri propriamente detti, ma anche di figli di emigranti abruzzesi nati all’estero e poi tornati in patria.(a.i.)

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